Acqua, slitta la Consulta. Acea chiede le carte

CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

La seduta della Consulta d’ambito non sarà convocata prima della settimana prossima. A questo punto bisognerà vedere se i sindaci Nicola Ottaviani (Frosinone), Carlo Maria D’Alessandro (Cassino) e Roberto Caligiore (Ceccano) attiveranno il meccanismo dell’autoconvocazione della conferenza dei sindaci oppure no.

Intanto la Segreteria Tecnica Operativa sta lavorando ad una relazione sull’intera vicenda, soffermandosi sull’iter e sui costi di una eventuale risoluzione. L’ingegner Serafino Colasanti, in sede di assemblea dei sindaci, ha già detto che il costo potrebbe aggirarsi sui 120-130 milioni di euro, più altri 50-60 milioni di infrastrutture. Senza considerare eventuali nuovi ricorsi di Acea, che ha già impugnato al Tar la delibera della diffida ad adempiere, avanzando una richiesta di risarcimento per danni di immagine pari a dieci milioni di euro.

Acea ha fatto richiesta di accesso agli atti dell’ultima riunione della conferenza dei sindaci: una mossa che sembra andare nella direzione di una ulteriore impugnativa.

È probabile che venga richiesto anche un altro parere legale all’avvocato Riccardo Farnetani prima della prossima seduta della Consulta d’Ambito.

Sul piano strettamente politico, sabato si terrà una riunione dei sindaci del Partito Democratico, alla presenza di parlamentari e amministratori regionali Dem. Forse si proverà anche a fare un ragionamento esteso ai primi cittadini della coalizione di centrosinistra. Ma non sarà semplice. Fra l’altro la coalizione potrebbe anche avere la maggioranza numerica dei sindaci, ma non della popolazione rappresentata. Insomma, le grandi manovre proseguono.

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