Arsenico e vecchi merletti Il risiko della maggioranza

CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

Trattative serrate e nervose, ma soprattutto lontano dai riflettori. Chi pensava che l’approvazione del bilancio avesse cementato la maggioranza è costretto a ricredersi. Molta la carne al fuoco, anche se il sindaco Nicola Ottaviani sta analizzando il quadro in prospettiva oltre che sull’attualità.

Impegno Civico La lista ha cinque consiglieri comunali, ma finora soltanto Sergio Crescenzi ha sostenuto la maggioranza. Almeno fino al bilancio, che il consigliere non ha votato. Nel centrodestra più di qualcuno ha chiesto al primo cittadino di revocare a Crescenzi le deleghe ai servizi cimiteriali e alla delegazione di Madonna della Neve. Ma va detto che il capogruppo di Impegno Civico Riccardo Masecchia ha immediatamente blindato Crescenzi, mettendo in guardia la coalizione da possibili “rappresaglie”. Il punto è che il gruppo di Impegno Civico ha sì dimostrato compattezza, ma al proprio interno ci sono sfumature differenti. Più disposto ad un confronto appare Riccardo Masecchia e su posizioni di disponibilità è pure Sergio Crescenzi. Diverso il discorso per quanto riguarda Pasquale Cirillo e Vincenzo Savo, per nulla entusiasta all’idea di entrare in giunta. Come del resto Giovambattista Mansueto. Il nodo sarà sciolto soltanto dopo un faccia a faccia tra i consiglieri della civica e Nicola Ottaviani. Forza Italia da tempo sta lavorando affinché la maggioranza raggiunga un’intesa il gruppo. Ma il punto è anche che Impegno Civico potrebbe chiedere due assessorati, mentre sindaco e maggioranza non andrebbero oltre l’uno. Da definire la questione del vicesindaco.

Frosinone nel Cuore Dopo la frattura con Luca Sellari i tre consiglieri della civica si sono “cementati”. Marco Ferrara, Daniele Zaccheddu e Valeria Morgia non vogliono neppure sentir parlare della possibilità che all’assessore Francesco Trina venga tolta la delega di vicesindaco. E sanno che con l’ingresso di Impegno Civico qualcuno nella maggioranza potrebbe avere la “tentazione” di limitarli sul piano politico. Anche per questo sono tra i più attivi nel pressing nei confronti di Andrea Turriziani, consigliere attualmente nel Pd. A quota quattro sarebbe complicato chiedere al gruppo di effettuare un passo indietro sul vicesindaco.

La Lega Nei giorni scorsi i consiglieri comunali Carmine Tucci (eletto nella Lista Marzi), Dino Grimaldi (indipendente) e l’assessore Carlo Gagliardi (Città Nuove con Te) erano a Viterbo, alla manifestazione del leader del Carroccio Matteo Salvini. Con loro c’era pure Gianfranco Rufa, consigliere di Veroli. L’obiettivo, nel capoluogo, è dare vita ad un gruppo Noi con Salvini, che però po trebbe non fermarsi a due consiglieri. Anzi, l’obiettivo è arrivare a cinque, provando a convincere altri consiglieri comunali. Come magari Gerardo Zirizzotti, esponente di Città Nuove con Te. Ma non solo. Potrebbero essere avviati dei contatti pure con Alessandro Petricca (indipendente). Non rimane che attendere.

Rotazione o rimpasto A fine mese ci sarà il terzo step della rotazione degli assessori. Rientreranno Massimiliano Tagliaferri (Lista Ottaviani) ed Enrico Straccamore (Forza Italia). Dovrebbero fermarsi ai box per cinque mesi Riccardo Mastrangeli e Fabio Tagliaferri. Ma potrebbe pure succedere, soprattutto nel caso di un accordo con Impegno Civico, un rimpasto vero e proprio. Che probabilmente non dispiacerebbe a Forza Italia. E neppure a Luigi Benedetti, capogruppo della Lista Ottaviani. Fra l’altro Luigi Benedetti è quello che sostiene come la delega di vicesindaco debba essere attribuita a Riccardo Mastrangeli, responsabile del bilancio. Bisogna pure aggiungere che la Lista per Frosinone si appresta a ripartire, come ha confermato Antonio Scaccia nei giorni scorsi. Alla civica verrà attribuito un assessorato, come del resto è stato fino a luglio.

I nodi di Ottaviani Il sindaco Nicola Ottaviani vuole capire bene come si evolverà la situazione, ma la strategia è chiara: definire una maggioranza ampia, magari anche variabile, che non dipenda dagli umori di un singolo consigliere comunale. Non solo: il primo cittadino sa che tra un anno e mezzo si torna al voto per le comunali. La maggioranza che lo appoggerà da qui al termine della consiliatura sarà la base della coalizione che lo sosterrà alle elezioni.

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