Asl, sull’accorpamento ora è fuoco incrociato

da CIOCIARIA EDITORIALE OGGI
La sanità ciociara non ha bisogno di accorpamenti, ma di più personale e maggiori mezzi. È quanto sostengono il senatore Francesco Scalia (Pd) e il consigliere provinciale Danilo Magliocchetti (Forza Italia). Francesco Scalia dice: «L’analisi del dottor Giancarlo Pizzutelli è chiarissima ed efficace nel dimostrare che la nostra Asl è già oggi comparabile per prestazioni alle tre mega Asl che entro il 31 dicembre 2015 risulteranno dall’accorpamento delle Aziende Sanitarie romane. Il paventato accorpamento con l’Asl di Latina, quindi, non ha alcun motivo di essere. Per contro tale accorpamento rischierebbe di creare un autentico “mostro” organizzativo, del tutto ingovernabile. Tutto ciò a svantaggio della sanità di un territorio, come il nostro, ad altissima complessità, per orografia (numerosi sono i piccoli comuni montani), per presenza di numerose industrie a rischio rilevante, per la presenza dell’unico sito di interesse nazionale per la bonifica in Regione (la Valle del Sacco). Piuttosto, vi è urgente bisogno di più personale medico e paramedico. L’azione di risanamento operata dal presidente Zingaretti ci sta portando fuori dal commissariamento e ci consentirà quindi, a breve, di superare il blocco del turn over».

Danilo Magliocchetti afferma: «Il direttore generale afferma, e bisognerà crederle fino a prova del contrario, che non ci sarà alcun accorpamento di servizi sanitari tra Asl. A conferma della irrazionalità e inopportunità di eventuali ipotetici accorpamenti è arrivata l’analisi, precisa e corretta, del dottor Giancarlo Pizzutelli che dimostra, numeri alla mano, che quella di Frosinone è come una mega Asl romana e come tale meriterebbe tutte le attenzioni da parte della Regione Lazio, aggiungo io. Ricordo che Frosinone e Alatri insieme registrano più di 70.000 accessi annui nei rispettivi pronto soccorso. Un numero certamente significativo e che merita attenzione e la giusta valutazione per realizzare il Dea superiore anche a Frosinone e non solo a Latina. Ultima riflessione, il direttore generale nel ricordare che le future politiche regionali in campo sanitario nelle province, riguarderanno solo aree di aggregazione per lo svolgimento di gare per acquisti e che i risparmi derivanti da questa nuova procedura di razionalizzazione, verranno reinvestiti per i servizi sanitari nei territori. Perché non dedicare queste risorse allora per realizzare subito il Dea di 2 livello? ».

Continua intanto lo scontro tra i sindacati e la direzione generale della Asl di Frosinone, rappresentata da Isabella Mastrobuono. In una nota congiunta Beatrice Moretti (Fp Cgil), Francesca Coscarella (Cisl Fp) e Paolo Pnadolfi (Uil Fpl) informano di aver inviato una formale diffida e si dicono intenzionati «a denunciare la Asl di Frosinone per condotta antisindacale, visto che questa non considera minimamente che gli strumenti di partecipazione responsabile, promossi da sempre da queste organizzazioni sindacali, sono un prezioso strumento di lavoro, nella ricerca quotidiana delle condizioni di benessere organizzativo dei lavoratori, in una visione di servizio al cittadino».

Il tema del contendere è la dotazione organica e il piano di fabbisogno triennale, preparato e inviato alla Regione. Scrivono i sindacati: «La Asl di Frosinone, quindi, senza dare luogo ad alcuna consultazione preventiva con le organizzazioni sindacali, ha proceduto unilateralmente ed arbitrariamente alla predisposizione di un atto di vitale importanza per il futuro della sanità in provincia di Frosinone: una condotta antisindacale gravissima ». Aggiungono Cgil, Cisl e Uil: «La direzione strategica aziendale, però, non solo non ha ottemperato alla richiesta sindacale, ma addirittura – in occasione della riunione sindacale svoltasi il 9 luglio scorso – non ha presentato alcuna documentazione riguardante la rideterminazione della dotazione organica, impegnandosi a riconvocare le parti non appena detta rideterminazione fosse stata ultimata ». La ricostruzione dei sindacati continua e si fa riferimento ad una convocazioneper il 15settembre, «senzaspecificare orario e ordine del giorno».

Per i sindacati «un’operazione di facciata, visto che nel frattempo si è diffusa la notizia dell’avvenuto invio da parte dell’Azienda, della dotazione organica e del Piano triennale di fabbisogno»

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