Assunzioni lampo al Consorzio di Bonifica: forse sono nulle

La Regione Lazio aveva avvisato il presidente del Consorzio di Bonifica Valle del Liri, Pasquale Ciacciarelli. Gli aveva detto che stava per cambiare l’assetto di tutti i Consorzi nel Lazio. E per questo non bisognava fare assunzioni. Invece a Cassino hanno assunto e promosso. (Leggi qui)

Ora la Regione valuta la possibilità di dichiarare ‘nulle’ quelle assunzioni. E di procedere a carico di chi le ha autorizzate. Ipotizzando il danno erariale.

Lo rivela Pierfederico Pernarella su Il Messaggero in edicola oggi.

 

PIERFEDERICO PERNARELLA per IL MESSAGGERO ED.FROSINONE

L’assessore regionale Fabio Refrigeri, nel corso dei numerosi incontri che hanno preceduto il varo della legge sul riordino dei Consorzi di bonifica, si era raccomandato più e più volte: la questione del personale, e quindi stabilizzazioni o eventuali assunzioni, potrà essere affrontata soltanto dopo la riforma quando sarà più chiaro il quadro del fabbisogno e soprattutto dei bilanci.

L’invito dell’assessore era stato condiviso dagli stessi sindacati i quali, fa sapere Stefano Morea della Flai Cgil, hanno fatto mettere a verbale quale fosse la loro posizione: «Fermi tutti, ne riparliamo dopo il riordino».

Un messaggio forte e chiaro che è stato recepito da tutti i Consorzi di bonifica, ad eccezione di uno: quello della Valle del Liri, che una decina di giorni prima dell’approvazione sull’accorpamento degli enti ha proceduto alla trasformazione di 34 contratti part-time a tempo indeterminato in contratti full-time, a 5 assunzioni in pianta stabile, senza procedura selettiva, di persone che avevano collaborazioni con il Consorzio mediante agenzie interinali e al conferimento di un incarico dirigenziale.

Un’infornata avvenuta con atti approvati il 29 luglio. La legge sul riordino viene approvata il 10 agosto. Insomma si è trattato di un autentico blitz portato a compimento senza il confronto con la Regione Lazio (che sovrintende ai Consorzi di Bonifica) e i sindacati. «Per quello che ne sappiamo noi – dichiara Morea della Flai Cgil – si è trattato di atti unilaterali».

Ora c’è un problema di non poco conto: la variazione di bilancio posta a base delle stabilizzazioni, delle assunzioni e dell’incarico dirigenziale è stata bocciata dalla giunta della Regione Lazio che ha giudicato i provvedimenti, sia sotto il profilo formale che sostanziale, illegittimi. Senza variazione di bilancio, le stabilizzazioni, le assunzioni e l’incarico dirigenziale restano privi di coperture. In altre parole, si tratterebbe di atti nulli e passibili di danno erariale.

Il presidente del Consorzio Valle del Liri, Pasquale Ciacciarelli, ha ribadito che le procedure sono state operate nella più assoluta regolarità: «Sono stati stabilizzati molti dipendenti precari che già lavoravano con il Consorzio, molti addirittura da venti anni. Le stabilizzazioni operate hanno risolto un annoso problema per il quale era da anni in corso anche un contenzioso con una parte di questi dipendenti (4, ndr)».

Ciacciarelli ha assicurato che le risorse finanziarie ci sono, anche alla luce di «una politica di prepensionamenti che oltre a garantire occupazione più stabile ha addirittura abbassato il costo del personale dipendente dell’ente».

In Regione, forse, avranno letto carte diverse perché, nella delibera della giunta Zingaretti che boccia la variazione di bilancio, si legge che le somme indicate dal Consorzio «non possono costituire copertura per spese di personale a tempo indeterminato»; e più avanti si aggiunge che non è stata «indicata alcuna credibile e documentata previsione di entrata».

Ciacciarelli, comunque, annuncia che se necessario, il Consorzio farà ricorso al Tar. A essere necessario, lo sarebbe senz’altro (la variazione di bilancio non è stata approvata, stop), ma c’è un dettaglio che forse Ciacciarelli ha dimenticato: i Consorzi di bonifica, anche quello della Valle del Liri, sono in via di commissariamento. I provvedimenti, in questo senso, sono attesi a breve. Quindi Ciacciarrelli e colleghi a quale titolo potrebbero impugnare gli atti della giunta regionale? Con un altro blitz?

 

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