Pagati per fare nulla: il caso degli ex cantonieri della Provincia

I disastri della riforma delle Province iniziano ad essere evidenti. Come ampiamente previsto non hanno portato grandi risparmi, non hanno tagliato grossi sprechi, hanno seminato il caos burocratico ed amministrativo. Molti non sanno nemmeno cosa devono fare. Altri lo sanno ma non possono farlo.

E’ il caso dei 41 cantonieri che prima si occupavano della manutenzione ordinaria delle strade per la Provincia di Frosinone. Sono stati trasferiti alla Regione. Che però non li utilizza. E, anzi, si prepara ad affidare il servizio ad una ditta esterna. Mentre i 41 vorrebbero qualcosa da fare per impiegare le loro giornate. Che naturalmente vengono pagate. Come prima delle riforma.

ANTONIO MARIOZZI per IL CORRIERE DELLA SERA
Pagati da sette mesi ma inutilizzati. Fermi, perchè sprovvisti di mezzi e strutture per svolgere il proprio lavoro. Diventa un caso la vicenda di 41 ex cantonieri della Provincia di Frosinone, passati dallo scorso marzo alle dipendenze della Regione. Il tutto mentre Astral (la società che gestisce le strade regionali) ha deciso di procedere a una gara per «esternalizzare» la manutenzione ordinaria, che in precedenza era affidata alle amministrazioni provinciali e ora è tornata alla Direzione regionale infrastrutture e politiche abitative.

Le arterie di competenza regionale sono spesso in uno stato di incuria e abbandono. Gli esempi non mancano, così come le polemiche di utenti e amministratori locali. Strisce d’asfalto non di rado in evidente degrado con erbacce alte, cunette sporche, «tappetino» rovinato e segnaletica quasi «invisibile». Ecco allora un appalto milionario, da poco meno di cinquanta milioni, per affidare il servizio di sorveglianza stradale, reperibilità h24, nonchè lavori di manutenzione straordinaria sulla viabilità regionale. Una decisione che ha scatenato la reazione della Uil-Fp di Frosinone. Per il sindacato si tratta di un «paradosso totale», dato che si potrebbero impegnare gli ex cantonieri. «Anzichè utilizzare lavoratori già pagati e che chiedono coscienziosamente di lavorare – tuona Paolo Pandolfi, segretario generale della Uil-Fp di Frosinone -, si preferisce indire una gara milionaria che ha tanto il sapore di una spesa allegra».

Per tutelare gli ex cantonieri «dimenticati», la Uil ha scritto non solo al governatore del Lazio Nicola Zingaretti e al prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli, ma ha anche interessato la corte dei Conti del Lazio, con una lettera al presidente della sezione regionale di controllo, Carlo Chiappinelli, evidenziando quanto sta avvenendo in Ciociaria per la manutenzione delle strade regionali. Perchè in gioco, oltre al futuro degli ex cantonieri Anas, c’è la sicurezza degli utenti. «L’inoperosità dei lavoratori – aggiunge infatti Pandolfi – ha comportato un progressivo e inesorabile declino dei piani della rete viaria regionale, con grave pregiudizio, in molteplici casi, anche per la sicurezza della circolazione veicolare». Una situazione che la Uil di Frosinone giudica inammissibile. «Appare chairo che nell’appaltare il servizio di manutenzione ordinaria delle strade regionali – conclude il sindacalista – non si è tenuto conto di questi quarantuno dipendenti, responsabili della sorvegliana e cantonieri, che da sette mesi sono bloccati nei loro centri operativi, producendo un vero e proprio danno erariale».

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