Cuore-Frosinone, pari all’ultimo respiro (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta

 

 

A Cesena termina 1-1: Mokulu al 91′ firma il suo primo gol in giallazzurro e raddrizza le sorti di un match complicato
Cuore-Frosinone, pari all’ultimo respiro
L’ex Cocco segna al 20′ e non esulta. Canarini in costante difficoltà ma hanno il merito di crederci fino alla fine

 

CESENA (3-5-2): Agliardi; Perticone, Capelli, Ligi; Balzano, Crimi, Schiavone, Garritano (40′ st Laribi), Falasco; Cocco, Ciano.
A disposizione: Bardini, Panico, Vitale, Setola, Renzetti, Di Roberto, Akammadu, Cavallari.
Allenatore: Camplone.
FROSINONE (3-5-2): Bardi; Terranova, Ariaudo, Krajnc (21′ st Gori); Fiamozzi, Sammarco (36′ st Mokulu), Maiello, Soddimo (27′ st Kragl), Crivello; Dionisi, D. Ciofani.
Allenatore: Zappino, Mazzotta, Mamic, Russo, Pryyma, Frara.
Allenatore: Marino.
Arbitro: Riccardo Ros di Pordenone; assistenti Vincenzo Soricaro di Barletta e Mauro Galetto di Rovigo. IV° uomo Luigi Nasca di Bari.
Marcatore: 20′ pt Cocco, 46′ st Mokulu
Note: spettatori: 12.492 circa (400 circa da Frosinone); angoli: 5-0 per il Cesena; ammoniti: al 25′ pt Soddimo, 37′ Garritano, 39′ pt Ciano, 7′ st Dionisi, 26′ st Crimi, 46′ st Terranova; recuperi: 1′ pt; 4′ st

CESENA – Il grande salto è un saltino, almeno per ora. Ma al ‘Manuzzi’ è emersa un’altra piccola-grande verità: questo è l’anno del Frosinone. Che ci mette cuore, l’unica cosa che gli era rimasta quando tutto sembrava finito. Anche in maniera sgraziata e sconclusionata al 1′ di recupero di una partita in salita, giocata in affanno, i canarini impattano e salgono a quota 60.

Alla fine della giornata numero 33 la testa della classifica è saldissima per effetto della sconfitta 1-0 della Spal ad Avellino (che si presenterà al Comunale lunedi sera senza gli squalificati Ardemagni e D’Angelo). Firmano il match i due attaccanti che si erano scambiati il testimone in giallazzurro a gennaio: prima Cocco e poi Mokulu quando gli spettri erano là davanti alle maglia giallazzurre.

IN CAMPO – Nel Frosinone le novità della serata sono due: sull’out alto di sinistra c’è il ritorno dal 1′ di Crivello che rileva Mazzotta, in difesa Krajnc subentra a Russo e si riprende la maglia da titolare. Marino quindi conferma nove-undicesimi della formazione che ha sbancato Ferrara domenica scorsa.

Tra i pali quindi c’è Bardi, Terranova si riposiziona da centrale di destra, Ariaudo guida il reparto e lo sloveno è il centrale di sinistra. In mezzo al campo Sammarco e Maiello sono le mezze ali, Maiello il regista a tutto campo, Fiamozzi e Crivello sono i cursori di fascia. Bocche da fuoco Dionisi e Daniel Ciofani. Dall’altra parte Camplone conferma Ligi sul centrosinistra del pacchetto difensivo a tre, con l’ex atalantino Capelli al centro e Perticone a destra.

In mezzo al campo Balzano e Falasco (appena uscito dall’incubo del Dirty Soccer, la vicenda di Calcioscommesse di qualche estate fa) sono i cursori rispettivamente a destra e sinistra, Schiavone è il regista, Crimi e l’ex modenese Garritano gli stantuffi interni. In avanti l’accoppiata Cocco-Ciano.
FROSINONE SUBITO IMBAMBOLATO – Al 1′ dopo un giro palla costante del Frosinone sul fronte sinistro, Sammarco trova un varco dalla parte opposta ma la conclusione dai 20 metri è rimpallata da Capelli. Ma è solo un segnale di quello che rimarrà nelle intenzioni dei canarini.

Infatti la prima occasione della partita è del Cesena, Balzano subito troppo libero di crossare a destra, il pallone filtra in mezzo alle maglie della difesa canarina, Garritano da due passi spara fuori sull’uscita a valanga di Bardi. Anche questo è un segnale ma i canarini non lo colgono. Ancora Cesena dopo nemmeno 30″, Cocco con caparbietà raccoglie un pallone destinato ai tabelloni, Terranova ci mette una pezza sul destro di Ciano all’altezza dell’area piccola. Romagnoli a testa bassa e tutti a spingere sul fronte sinistro della squadra di Marino dove Crivello e Soddimo stentano a prendere le misure ma anche il fianco destro latita e al centro vanno in affanno.

Al 9′ erroraccio di Crivello che sbaglia il concetto di passaggio (mai palla interna con la squadra in uscita, lo insegnano da bambini) mettendo in difficoltà Maiello, parte Garritano che preferisce il tiro dal limite alla palla filtrante per Cocco, sinistro sulla luna e il Frosinone respira. Brivido continuo per i giallazzurri in questa fase iniziale della gara, stavolta da azione di calcio d’angolo: sulla palla di Crimi terzo tempo imperioso ancora dell’ex Cocco, Terranova è in ritardo, il colpo di testa a botta sicura è solo svirgolato.

Il Frosinone non dà segnali dalla cintola in su e mostra segnali di sofferenza nella fase di non possesso. In difficoltà la squadra di Marino sull’intensità dei bianconeri che chiudono tutte le linee di passaggio e ripartono con grande autorevolezza.

SODDIMO GRAZIATO – Al 20′ la difesa giallazzurra sbanda paurosamente stavolta sul proprio fianco destra e il Cesena passa: i bianconeri affondano da quella parte, Ciano serve sulla corsa Garritano, Sammarco guarda e non prova il tackle, palla bassa dentro, Krajnc e Terranova fuori posizione e l’ex Cocco firma la sua prima rete con il Cavalluccio al ‘Manuzzi’, la sua sesta stagionale. Curioso che l’attaccante sardo nella sua esperienza in maglia giallazzurra sia stato recuperato sotto il profilo fisico dal lavoro eccellente dello staff tecnico ma ‘mollato’ troppo presto sotto l’aspetto tecnico e psicologico. La partita corre via sul monologo romagnolo.

Vai col liscio al 22′, Ariaudo va molle sul pallone sparato in mezzo da Balzano sempre libero, angolo gratis per il Cesena. Un attimo dopo Crimi entra duro su Soddimo e tra i due si accende un parapiglia, 1′ dopo Soddimo va dritto con il gomito sul collo di Perticone che aveva già toccato la palla, il cartellino giallo è uno zuccherino ma la mezzala giallazzurra salterà per squalifica la partita con l’Avellino.

Il Frosinone attorno al 25′ non è ancora pervenuto, Maiello non trova mai l’attimo della giocata e tutto il meccanismo resta in panne. E mentre Camplone gongola davanti alla sua panchina mentre si innesca un battibecco tra Marino e il suo ex giocatore Balzano dopo una testata involontaria di Perticone al disorientato Crivello. I canarini provano ad imbastire qualcosa che li avvicini al calcio, dai piedi di Soddimo parte un buon pallone per Fiamozzi, il tocco per Ciofani e smorzato da Ligi tra le mano di Agliardi.

DUE FLASH SENZA STORIA – All’improvviso un sussulto del Frosinone quando corre il 34′ e Agliardi ci mette due pezze di fila: Perticone appoggia male in uscita, Dionisi si vede deviare il tiro a fil di palo dal portiere che poi respinge la palla ciabattata da Soddimo un po’ defilato.

Soddimo al 36′ eccede in personalismi con un movimento sbagliato verso l’interno, Garritano gli ruba palla, Terranova lo contiene al limite, il figlio d’arte chiede il rigore e rimedia un cartellino giallo. Non ci sono spazi per la squadra di Marino, bloccata sulle fasce e costretta di continuo a subire l’aggressività su tutte le ‘zolle’ del campo.

Un altro lampo fine a se stesso per il Frosinone lo accende Dionisi nel finale di tempo, la palla pare un coniglio tra una selva di gambe nell’area bianconera, poi la stoccata dell’attaccante canarina è rimpallata da Capelli. Si va al riposo tra mille tensioni, Frosinone praticamente assente e Cesena anche meritatamente avanti.

TIMIDI SEGNALI – Il Frosinone che inizia la ripresa pare qualcosa di diverso da quello impalpabile dei primi 45′. Tanto per metterci un po’ di pepe, duro scontro aereo tra Terranova e Cocco, l’ex canarino piomba a terra come colpito da un missile, per Ros è tutto regolare. Il Cesena non abbassa intensità nelle due fasi e per i canarini è complicato mettere insieme qualcosa di apprezzabile dalle parti di Agliardi. Sul cartellino di Ros finisce anche Dionisi ma il fallo è solo nelle intenzioni perché il contatto con l’avversario non c’è.

Al 9′ sull’asse Crimi-Cocco arriva il colpo di testa dell’attaccante sardo, Crivello non contrasta l’ex del Carpi, Terranova in ritardo come una vecchia ‘Littorina’, palla di poco alta ma Bardi c’era. Cesena in contropiede al 14′ e l’azione parte dall’ennesimo errore di… concetto di Crivello: palla dall’esterno al centro giusto per fare qualcosa di insensato, Soddimo è preso in controtempo, la palla da Crimi passa a Garritano che prende in velocità Sammarco, bravo Terranova a cercare e subire il fallo di Ciano in area. Ma il Frosinone continua a rischiare di brutto e a non costruire niente di apprezzabile nell’area dei romagnoli.

Marino cambia e rivoluziona l’assetto al 21′: dentro Gori per Krajnc, la difesa passa a 4 con Fiamozzi che si abbassa sulla linea dei terzini, Gori è il vertice basso con Soddimo e Maiello mezze ali e Sammarco alle spalle delle punte. Ma è il Cesena che continua ad arrivare primo su tutti i palloni e sfiora il raddoppio al 25′ con Falasco che non trova nessuno nella zona di mezzo, entra in area, si allarga a sinistra e incrocia un pallone sul quale per fortuna del Frosinone non arriva nessuno. Entra anche Kragl per Soddimo prima della mezz’ora. Marino butta nella mischia l’unico giocatore in grado di provare quello sconosciuto della sera, il tiro in porta per le maglie gialle. L’ultima carta è Mokulu per Sammarco a 9′ dal 90′, il congolese entra e va subito a mettere peso nella mischia, Agliardi si salva in angolo.

ALL’ULTMO ASSALTO – Al 42′ il Frosinone reclama un rigore grande come una casa. Mokulu in velocità supera Balzano, entra in area, Laribi tocca la palla con il braccio destro allargato ma per Ros è tutto regolare. Insorge tutta la squadra, panchina compresa, Marino letteralmente furibondo. Ma c’è un Dio lassù. All’ennesimo assalto, il Frosinone pareggia: Maiello pennella al centro, Agliardi a farfalle conferma quanto sia importante trovare un portiere storicamente ‘paperone’ al momento giusto, Mokulu stacca di testa e insacca con un pallone a ‘palombella’. L’umore del Cesena piomba sotto terra, la panchina giallazzurra si precipita in campo. Forse è proprio vero: è l’anno del Frosinone.

 

 

Foto: copyright Frosinone Calcio

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