Costanzo: «Esiste una sola strada, il Pd unito»

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CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI
Un ufficio politico rappresentativo di tutte le aree del partito. Sarà questa una delle proposte che il segretario provinciale del Pd Simone Costanzo avanzerà domani in sede di direzione.

L’analisi del voto
Ad un mese dai ballottaggi la situazione resta tesa, soprattutto sul fronte cassinate. Il consigliere regionale Marino Fardelli e l’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone hanno parlato di “terza via”, non soltanto con riferimento ad una ulteriore alternativa alle aree di Francesco De Angelis e Francesco Scalia, ma pure con una caratterizzazione territoriale, cassinate. Simone Costanzo nota: «Per me esiste una sola strada, quella del Partito Democratico. Mai come in questa fase dobbiamo essere uniti. Condivido l’analisi del senatore Bruno Astorre: attenzione ai Cinque Stelle, hanno vinto 19 ballottaggi su 20. Non possiamo continuare a dividerci. Confermo che a mio giudizio il risultato di Cassino è il frutto delle spaccature a livello locale. Adesso però dobbiamo guardare avanti».

Gli equilibri interni
Sulla richiesta di gestione condivisa (avanzata, tra gli altri, dal presidente Domenico Alfieri), Costanzo argomenta: «La segreteria politica sta lavorando bene e non ci sono motivi per metterla in discussione. L’ufficio politico potrebbe rappresentare una novità utile per discutere tematiche importanti. Penso alle elezioni comunali di Frosinone del prossimo anno. Nel capoluogo non possiamo fallire ed è bene dire subito che la priorità, ancora prima della scelta del candidato sindaco, è quella di costruire una coalizione all’altezza della situazione. Recuperare il Psi? Dobbiamo provarci».

Simone Costanzo è stato eletto segretario provinciale sulla base di un’intesa tra la sua area e quella maggioritaria di Francesco De Angelis e Mauro Buschini. Nei giorni scorsi c’è stata l’iniziativa di De Angelis, che ha stabilito un contatto diretto con il sindaco di Isola Liri Vincenzo Quadrini. Una novità che pare non sia stata gradita molto dai fedelissimi di Simone Costanzo, a cominciare da Antonella Di Pucchio.

Sul punto Costanzo dribbla come fosse Cristiano Ronaldo e spiega: «Il sottoscritto è il segretario provinciale di tutto il Partito Democratico. Per quanto riguarda i rapporti tra le varie aree, se ne occupano i responsabili». Parole che confermano, però, che in effetti qualche malumore c’è.

Il congresso è lontano
Pochi mesi fa si è celebrato il congresso provinciale, a proposito del quale il senatore Bruno Astorre ha detto in un’intervista a Ciociaria Oggi: «L’assemblea provinciale è stata unitaria, non il congresso». Simone Costanzo conferma: «La lettura di Astorre è giusta». Simone Costanzo ha vinto il congresso con 2.353 voti, pari al 54,4%. Lo sfidante Domenico Alfieri ha ottenuto 1.973 preferenze, attestandosi al 45,6%. Con Costanzo c’è l’area di Francesco De Angelis e Mauro Buschini, largamente maggioritaria. Schierati con Alfieri, invece, Francesco Scalia, Nazzareno Pilozzi e Antonio Pompeo. Le sconfitte di Cassino e Sora stanno pesando molto. Basta pensare che il consigliere provinciale Alessandro D’Ambrosio ha rimesso le deleghe che Pompeo gli aveva attribuito alla Provincia, lasciando di fatto la maggioranza. Simone Costanzo nota: «Sarebbe un errore spostare il dibattito su altri enti. Poi vorrei sottolineare un aspetto: in sede di federazione provinciale non ci sono state lacerazioni. E questo conferma la dimensione locale delle spaccature. Non sto dicendo che non sono stati commessi errori, ma è arrivato il momento che tutti si assumano le proprie responsabilità. Detto questo, è necessario concentrarsi sul referendum, sulle elezioni di Frosinone e, in prospettiva, sulle regionali. Evitiamo di farci del male».

 

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