Cristofari rimette in riga Isabelita: «Perché risponde al posto dei politici?»

CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI
«La nostra presa di posizione era una sorta di “alert” per la classe politica di questo territorio. È per tale motivo che sono rimasto davvero sorpreso nel registrare l’intervento del direttore generale della Asl, la professoressa Isabella Mastrobuono. Perché ha ritenuto opportuno intervenire lei?». A parlare è Fabrizio Cristofari, presidente dell’ordine dei medici della provincia di Frosinone.
La Mastrobuono aveva detto: «Risparmio e trasparenza. Sono questi i principi che ispirano gli accorpamenti delle Asl. Vale la pena sottolineare che si tratta di processi di condivisione, soprattutto da un punto di vista amministrativo, della gestione dell’acquisto di beni e servizi (pulizie, vitto) e di dispositivi medici».
Fabrizio Cristofari argomenta: «Non mi riferivo certamente all’accorpamento delle funzioni amministrative, operazione in atto già da tempo. Così come non mi riferivo all’acquisto di beni e servizi. Mi riferivo, e lo ribadisco, all’ipotesi di accorpamento della Asl di Latina e Frosinone. E non è che me lo sono inventato. Ho semplicemente letto i piano operativi regionali del periodo compreso dal 2016 al 2018. Si fa riferimento a tre Asl fuori Roma. Ora, una è sicuramente quella dell’area nord del Lazio e riguarda Viterbo e Rieti. Per le altre  due bisognerà vedere se dovranno intendersi fuori dall’area metropolitana di Roma. Fra le ipotesi potrebbe esserci quella di una Asl unica tra Latina e Frosinone e una dell’area dei Castelli romani. Ma non mi va neppure di nascondermi dietro un dito: è evidente che la sanità pontina ha numeri diversi da quella frusinate. Il rischio è concreto e ribadisco quanto affermato nella recente conferenza stampa. La sanità è l’ultimo baluardo di questo territorio e l’autonomia del settore va garantita. Il punto è questo e perciò ho ritenuto opportuno rivolgermi alla classe politica». Aggiunge Cristofari: «Per il resto, a livello nazionale, ho letto dei criteri appropriatezza. Che devo dire? Da sempre si taglia sulla sanità. Alla fine verranno diminuite le prestazioni e i cittadini purtroppo se ne accorgeranno. Nel contempo i medici dovranno stare attentissimi alle prescrizioni che effettuano. Come se fossero loro il problema della sanità. Ma ci rendiamo conto di quello che sta succedendo?».
Intanto, nella prospettiva della nomina del prossimo manager (visto che Isabella Mastrobuono è stata indicata come direttore dello Spallanzani a Roma), interviene il coordinatore provinciale di Forza Italia Pasquale Ciacciarelli. Dice: «La chiusura dell’esperienza della manager Mastrobuono nella nostra provincia spero costituisca l’occasione per dare davvero un cambio di passo positivo alla qualità dei servizi sanitari prestati dall’Asl della provincia di Frosinone». Rileva Ciacciarelli: «Forza Italia  si rivolge direttamente al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti affinché scelga con molta attenzione il futuro manager della Asl della nostra provincia.
Per quanto ci riguarda, ci permettiamo di suggerire a Zingaretti che il nostro candidato ideale non dovrebbe essere ancora una volta catapultato da Roma o da altri posti del territorio italiano ma individuato tra le moltissime ed accertate professionalità esistenti nel nostro territorio. Così facendo, si eviterebbe di mortificare ancora una volta le capacità pur presenti in provincia di Frosinone».
E sulla sanità dice la sua pure Mario Felli, sindaco di Piglio. Dichiara: «Il nostro territorio continua a subire colpi su colpi. Si chiudono ospedali, in nome di una crisi economica che non guarda in faccia a nessuno, neanche alla dignità delle persone. Mi auguro che questo rischio di accorpamento che sembra sempre più avvicinarsi, si dissolva, ma invito tutti i primi cittadini della provincia di Frosinone, compresa la stessa Amministrazione Provinciale e tutti i nostri rappresentanti politici. A mobilitarsi contro questa ennesima “mazzata” al nostro territorio, che avrebbe nuove conseguenze disastrose». Felli sottolinea come «l’ospedale di Frosinone da tempo ormai è saturo nei posti letto, quello di Anagni è stato praticamente smantellato e quelli di Alatri e Colleferro e Subiaco si apprestano a fare la stessa fine vista l’aria che tira». Sottolinea: «Se un cittadino dell’area nord ha un’urgenza sanitaria, cosa dovrebbe fare?».
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