Dieci righe e il resto in edicola

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Ciociaria Oggi K2

Prete e pedofilia. Il paese si spacca
Ceprano Sul caso dell’ex sacerdote della chiesa di San Rocco la comunità si divide tra colpevolisti e innocentisti La vicenda giudiziaria che vede coinvolto don Gianni Bekiaris è al centro di infuocati commenti sui social network

Accusato di violenza sessuale nei confronti di un minore, non si placano le polemiche a Ceprano dopo il rinvio a giudizio dell’ex parroco di San Rocco, don Gianni Bekiaris. Ormai è rotto il silenzio iniziale, forse imposto dall’orrore della notizia. Il processo a carico del sacerdote divide la città in due fazioni. C’è chi condanna il parroco che, stando alle accuse, avrebbe abusato sessualmente di un minore sin dagli otto anni. Ma c’è anche chi lo difende sostenendo che qualcuno voglia trarre guadagno da questa triste storia. Dopo ore, giorni di silenzio, è partito il valzer di commenti dei cepranesi divisi tra gli innocentisti e chi ha già deciso per la condanna. “Essere prete non garantisce innocenza”: è una delle frasi che si leggono su Facebook, con tanto di appello alla giustizia. Ci sono anche cittadini che chiedono la sospensione del parroco dall’incarico.

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Cancro da lavoro. Sarà risarcito
I fatti Operaio specializzato presso i Monopoli di Stato a Pontecorvo vince la battaglia contro la malattia. E quella legale. Il comitato di verifica rigetta la richiesta. La Corte dei Conti gli dà ragione: avrà la pensione privilegiata dal 2004

di CARMELA DI DOMENICO

La battaglia più dura l’ha già vinta affrontando una neoplasia polmonare. Poi, visto che la vita, nonostante tutto, gli ha voluto regalare una seconda chance, ha deciso di intentare causa. E l’ha vinta. A proporre ricorso, dopo che un Comitato addetto alla verifica aveva rigettato le sue richieste, è stato un sessantacinquenne di Pontecorvo, ex dipendente del Ministero dell’Economia e delle Finanze, amministrazione autonoma dei Monopoli presso l’agenzia di Pontecorvo. L’uomo, che dal 1977 al dicembre del 2003 svolse mansioni di operaio specializzato, nell’agosto dello stesso anno scoprì di dover affrontare una delle battaglie più difficili: misurarsi con una malattia che difficilmente perdona. Prima la diagnosi di una neoplasia polmonare, poi il successivo intervento chirurgico e cicli di chemioterapia. In data 2 dicembre2003 il ricorrente propose

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Provincia K2

Si accoltella per amore
Drammatico gesto di un 44enne ieri pomeriggio nel capoluogo. L’uomo si è sferrato tre fendenti davanti alla propria fidanzata

Si è accoltellato dopo una discussione con la sua fidanzata. Non poteva accettare che la storia d’amore fosse finita. Ieri pomeriggio, in via Bellini a Frosinone, nel quartiere Scalo, sono accorsi i mezzi del 118 e gli agenti della Squadra Volante dopo che al centralino dell’emergenza sanitaria era la telefonata di una ragazza che chiedeva aiuto per il suo (…)

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Pratiche ambientali, serve un piano B
Il decreto Madia sulle partecipate potrebbe stoppare l’affidamento all’Apef

di CESIDIO VANO
Lo smaltimento delle pratiche arretrate e la strutturazione dei servizi ambientali sono divenuti una vera emergenza per l’amministrazione provinciale di Frosinone. La soluzione individuata in un primo momento dal Consiglio provinciale, ovvero quella di affidare alla partecipata Apef srl (Agenzia per l’energia Frosinone) il disbrigo dell’attività istruttoria relativamente al settore Ambiente, è al momento in stand by perché a giorni, con il varo del decreto Madia sulle partecipate, la Provincia potrebbe esser obbligata a chiudere la stessa l’Apef, come già accaduto con le altre partecipate provinciali. Dunque, sarebbe inutile avviare un percorso per dare attuazione all’affidamento

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