Dieci righe e il resto in edicola (mercoledì 24 VIII 2016)

Ciociaria Oggi K2

Tir lo sorpassa e lui gli spara
Un uomo di Anagni alla guida della sua auto viene superato sul raccordo anulare e rischia di uscire di strada. Affianca il mezzo pesante, estrae una pistola e lo centra con una serie di colpi. Rintracciato e denunciato dalla polizia

L’incredibile vicenda nata a seguito di una questione di viabilità si è verificata ieri mattina lungo la trafficata arteria romana. L’uomo, originario di Anagni, viene sorpassato da un Tir e rischia di uscire fuori strada. Per tutta risposta, dopo aver affiancato il mezzo pesante, abbassa il finestrino e punta una pistola sparando alcuni colpi all’indirizzo del camion, scatenando il terrore tra gli occupanti. Poi si dilegua a bordo della sua vettura tra i numerosi veicoli in transito ma qualcuno annota la sua targa e chiama la polizia. Scattano le ricerche con numerosi posti di blocco che vengono effettuati anche ad Anagni, all’uscita dell’A1 e nelle vicinanze della casa della mamma dell’improvvisato pistolero. Dopo alcune ore l’uomo viene rintracciato dagli agenti: la sua pistola viene sequestrata e lui denunciato.

 

 

L’ombra del dolo dietro le fiamme
Cronaca Diversi incendi hanno devastato San Vittore e Cervaro, mettendo a rischio case e uccidendo animali. Super lavoro nella notte per vigili, protezione civile e corpo forestale. Ieri un nuovo attacco: indagini serrate

Fiamme altissime e voraci hanno attaccato il Cassinate per quasi ventiquattr’ore, mettendo a rischio case, stalle e aziende agricole. E uccidendo anche alcuni animali. Il lavoro dei vigili del fuoco, forestale e protezione civile è stato straordinario: diverse squadre hanno presidiato l’area per tutte la notte. Hanno evitato che i fronti di fuoco si avvicinassero ulteriormente alle case, soprattutto a Cervaro dove si è verificata la maggiore criticità, con un bombolone esterno a un’abitazione da proteggere ad ogni costo per evitare una tragedia. I volontari della Protec e dei Vds hanno operato con forza accanto ai vigili in un inferno di fuoco mai visto prima. Monte Porchio e monte Chiaia non sono stati risparmiati dalla violenza del fuco. Ieri pomeriggio, poi, una nuova emergenza. Forte l’ombra del dolo dietro i roghi: indagini serrate.

 

 

Provincia K2

Bimbo rapito, blitz in Campania
Polizia e Carabinieri stanno setacciando campi nomadi tra Napoli e Roma. Il piccolo di 8 anni sarebbe stato portato via dal padre di origine rom

Ha fatto irruzione in una casa famiglia del Cassinate, assieme ad un complice, e armato di coltello ha portato via il figlio di otto anni. Il fatto si è verificato una ventina di giorni fa, ma il riserbo tenuto dagli inquirenti, per ragioni di efficacia investigativa, ha fatto sì che si avesse notizia di quanto accaduto solo ora che polizia e carabinieri, nelle ultime ore hanno fatto irruzione in cerca del bambino in un campo nomadi di Giugliano in Campania.

Profughi, il Prefetto bacchetta i sindaci che non collaborano
“Appalto affidato in tre ore, l’organizzazione ha avuto qualche difficoltà, nessuno si aspettava questa immediatezza”

«Il caso è scoppiato perché ci siamo trovati davanti ad un’emergenza». Il prefetto di Frosinone, Emilia Zarrilli, parla della vicenda dei 41 profughi giunti in Ciociaria nelle scorse settimane, la cui gestione, però, è apparsa alquanto improvvisata. Intervistato dalla collega Cinzia Cerroni su Lazio Tv, il Prefetto ha spiegato che i problemi sono stati generati dalla stretta tempistica con cui si è dovuto fronteggiare l’arrivo dei migranti, ammettendo che il soggetto incaricato della loro gestione ha avuto qualche difficoltà, dettata però solo dalla strettissima tempistica. «Abbiamo aperto le buste della gara di appalto per la gestione dei migranti alle 15 del pomeriggio – ha spiegato il Prefetto -, abbiamo affidato l’appalto alle 17, alle 20 abbiamo consegnato i 40 profughi ad un’organizzazione che forse non (…)

 

Inchiesta K2

 

La perdita è occulta, l’eccedenza no Arriva una bolletta da 53mila euro
Una famiglia cassinate rischia l’infarto: si è vista richiedere la cifra record da parte della multinazionale romana. In quattro anni effettuate solo due letture del contatore

Quando arriva una bolletta non è mai piacevole scorrere con lo sguardo l’interminabile elenco di voci e vocine (comprensibili e non) fino ad arrivare a quella più importante “Totale da pagare” e a qual punto cominciare ad aumentare la tachicardia e si cominciano a contare le cifre seguite dal simbolo dell’euro. Se il primo numero è un cinque ed è seguito da una sola cifra – considerando che hai in mano una bolletta idrica di Acea – puoi gridare al miracolo (…)  Se poi le cifre dietro al cinque sono quattro, quindi parliamo di 50.000 (cinquantamilaeuro), puoi pensare solamente ad uno scherzo o ad un errore pacchiano della multinazionale romana. Peccato che per la sfortunata famiglia cassinate che si è vista recapitare l’incredibile bolletta di cui sopra non si è trattato né di uno scherzo e nemmeno di un errore. Ma di una sfilza interminabili (…)

Senza Marzi e Marini non si canta messa: candidato e strategie passano ancora da loro
I due ex sindaci che si sfidarono in uno scontro fratricida nel 2012 sono ancora fondamentali in termini di peso elettorale: il “niet” di Marzi sulle primarie ha colpito e Marini è un ostacolo alla candidatura di Cristofari

Senza Marzi e Marini non si canta messa. È uno dei dati che emerge chiaramente dall’analisi di quanto accaduto negli ultimi mesi e settimane a proposito delle strategie del Pd per le elezioni del 2017. Le primarie per scegliere il candidato sindaco, prima sicure, ora sono in forte dubbio: al 50% si faranno, al 50% si forzerà la mano per arrivare all’individuazione del candidato unico. Guarda caso, proprio 20 giorni fa (quando per le primarie l’unico dubbio era sulla data) Marzi in un’intervista a L’Inchiesta le aveva bocciate in maniera impietosa affermando: «Personalmente appoggerò (…)

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Il Tempo K2

La Raggi chiude i Giochi
Il sindaco insiste per il «no» incondizionato alla candidatura per le Olimpiadi del 2024. Ed è il caos sullo stadio giallorosso e sul Flaminio abbandonato (l’ideale per la Lazio)

Il Campidoglio è pronto a scrivere la parola fine sulla candidatura della Capitale per ospitare le Olimpiadi del 2024. Virginia Raggi ha deciso e l’annuncio ufficiale ci sarà tra pochi giorni. Intanto è caos sullo stadio dellaRomae sul Flaminio abbandonato al proprio destino.

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il-giornale

La beffa, domenica si vota per le province abolite
Altro che rottamazione: alle urne sindaci e consiglieri per eleggere le assemblee. Un antipasto di ciò che accadrebbe con il nuovo Senato

L’ Italia sembra il paese della magia. Se una cosa non c’è più, riappare all’improvviso. Ma non è magia. L’Italia è il paese dei trucchi. Dove la regola base della nostra politica è: nulla si crea, nulla si distrugge. Non si governa, si fanno giochi di prestigio. Magari in pochi se ne sono accorti, compresi i cittadini, ma domenica si vota. Si vota per le province. Ma non erano state abolite? Appunto. Ma è proprio questo il trucco.

Sono state abolite, ma comunque si vota. Abolite, ma per modo di dire. Abolite per la spending review ma si spende lo stesso. Si pensi che per la sola Sicilia la regione autonoma ha stanziato nove milioni di euro per le ex province. Si vota tra il 28 agosto e l’11 settembre a Macerata, Pavia, Mantova, Campobasso, Vercelli, Treviso, Ravenna. E poi per chiudere in bellezza a Cosenza il 23 ottobre. Il trucco è (…)

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