Discarica Mad, via libera ambientale per altri 16 anni

[dfads params=’groups=105&limit=1&orderby=random&return_javascript=1′]

 

VINCENZO CARAMADRE per IL MESSAGGERO ED. FROSINONE

Quarto invaso alla discarica di Cerreto a Roccasecca: ok all’autorizzazione integrata ambientale (Aia). L’Area ciclo integrato dei rifiuti della regione Lazio, a seguito di procedimento di revisione dell’Aia per la definizione del quadro generale dei valori soglia nelle acque sotterranee, ha dato l’ok per altri 16 anni. L’atto gestionale (determina e allegati) di ben 256 pagine è stato pubblicato in questi giorni sul bollettino ufficiale della regione Lazio.

La vicenda ha avuto inizio oltre un anno e mezzo fa, quando nel corso del piano di monitoraggio da parte di Arpa Lazio, sono emersi valori oltre soglia di metalli pesanti nella acque sotterranee nei pressi della discarica gestita dalla Mad srl a Roccasecca.

Parte la procedura per rivalutare l’Aia rilasciata nel 2007.

L’8 maggio 2015 l’area ciclo integrato dei rifiuti ha avviato il riesame prescrivendo 180 giorni per la consegna della documentazione necessaria per rivalutare il “quadro emissivo e i valori soglia delle acque sotterranee riportate nel Piano di Monitoraggio e Controllo”.

Parte la conferenza dei servizi: la prima si tiene a novembre 2015, ma considerata la complessità della materia viene aggiornata e si chiama in causa, quale ente accertatore superiore, l’Irsa – Cnr. Materia del contendere, infatti, sono alcuni rilievi eseguiti da Arpa nella fase di monitoraggio. Mad sostiene che non siano conformi.

Scrive Demetrio Carini, direttore della direzione regionale governo del ciclo dei rifiuti: «In data 16/06/2016, è pervenuta la nota Arpa numero 45814 del 15/06/2016, acquisita al protocollo regionale il 17/06/2016 con il numero 322999, che rispondeva ad un quesito dell’Area “Ciclo Integrato dei Rifiuti” sulle modalità di campionamento delle acque sotterranee in siti inquinati o potenzialmente tali. Alla nota sono allegati anche i pareri espressi in merito, su richiesta Arpa, dal Ministero dell’Ambiente e dall’Istituto Superiore di Sanità. Tali pareri confermano che parte dei prelievi eseguiti negli anni precedenti sono stati effettuati con modalità non conformi alle modalità stabilite dalle norme tecniche, dalle buone pratiche e dall’Ispra».

La stessa determina dirigenziale, tuttavia, prevede un rigido sistema di controlli e monitoraggi. Spetterà all’Irsa – Cnr svolgere i monitoraggi con relazioni trimestrali sulle attività svolte. Al termine del periodo di monitoraggio della durata di un anno dovrà produrre una relazione conclusiva anche al fine di determinare integrazioni o modifiche all’Aia, ma nessun costo a carico degli enti pubblici che saranno integralmente a carico della Mad. Monitoraggi, in base alle legge, spetteranno anche ad Arpa Lazio con le “modalità di prelievo e preparazione dei campioni di acque sotterranee indicate dalla metodologia Irsa – Cnr”.

La determina è stata notifica a Mad, alla Provincia, al comune di Roccasecca e Arpa Lazio sezione di Frosinone e può essere impugnata davanti al Tar entro 60 giorni.

La Mad, come noto, ha fatto richiesta di autorizzazione per il V invaso, ma l’apposita conferenza dei servizi a giugno ha sospeso l’iter perchè il «fabbisogno territoriale non giustificherebbe l’ampliamento della discarica».

COMPRA DA QUI UNA COPIA DE IL MESSAGGERO ED. FROSINONE

Messaggero logo

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright