E’ la stampa, bellezza (i titoli di giovedì 26 I 2017)

Ciociaria Oggi K2

CIOCIARIA EDITORIALE OGGI
(direttore Alessandro Panigutti)

Muore sulla superstrada killer
Pignataro Violento frontale sulla Cassino-Formia: niente da fare per Delfino Pontarelli, noto commerciante di 43 anni Gravi padre e figlia dodicenne arrivati in codice rosso al Santa Scolastica. Si riaccendono le polemiche sulla sicurezza

SINTESI
Un morto e due feriti: questo il tragico bilancio dell’incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio sulla superstrada Cassino-Formia, nel territorio di Pignataro Interamna. A perdere la vita il quarantatreenne di Ausonia Delfino Pontarelli, noto commerciante della zona. Atri due i feriti gravi: un uomo di46annidiPicoelafigliadi 12 anni. Distrutte le due auto, una Fiat Seicento e una Renault Clio. Per estrarre il corpo di Pontarelli tra le lamiere è servito l’intervento dei vigili del fuoco di Cassino. Sul posto anche le ambulanze del 118 del Santa Scolastica, la Croce bianca di Latina e l’eliambulanza. Non si conoscono le cause dell’incidente, sul posto i carabinieri e la polizia per i rilievi del caso. Il tratto è rimasto chiuso per diverse ore, il traffico è stato deviato sulle strade interne di Pignataro.
Un nuovo incidente mortale sulla superstrada Cassino-Formia che riaccende le polemi- che sulla sicurezza della strada. «Questa strada è davvero maledetta», il commento di una residente.

 

I nuovi poveri sono italiani

Frosinone. Aumentano le persone che si rivolgono alle onlus. La maggior parte ha perso il lavoro. Alla porta della fondazione “Il Giardino delle rose blu” in viale Europa bussano ogni mese circa 450 famiglie

 

Provincia, Vacana presidente del consiglio

Intanto Possibile ha deciso di non entrare in maggioranza

 

Cambio all’Asi, Ricci si dimette

Consorzio industriale Il direttore ha deciso di lasciare la carica per andare a ricoprire un incarico di prestigio. Francesco De Angelis: perdiamo una figura di alto profilo. Dietro l’angolo una svolta per la sua carriera

 

Ciclo dei rifiuti sotto inchiesta

Cronaca. Sequestrati dieci impianti di trattamento tra Frosinone e Latina e la discarica di Roccasecca L’indagine, coordinata dal procuratore Michele Prestipino, è stato condotta dai carabinieri del nucleo Forestale

 

Sammarco: «Il Frosinone è pronto a rialzarsi»

Il centrocampista giallazzurro, sempre presente in campo non ha dubbi: dopo Vercelli e Chiavari vogliamo vincere

 

 

provincia-2

LA PROVINCIA
(direttore Filiberto Passananti)

Rifiuti, giù la maschera
Operazione della Dda di Roma, sigilli a 10 impianti e una discarica. Coinvolte anche la società pubblica Saf di Colfelice e il sito di stoccaggio della Mad di Roccasecca. Sequestrati 26 milioni di euro. Trentuno persone indagate. Si ipotizzano i reati di truffa frode e traffico illecito Materiale pericoloso declassato tramite analisi non esaustive

SINTESI
Blitz all’alba, ieri mattina, del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone che, nell’ambito dell’operazione denominata ‘Maschera’, ha eseguito due decreti di sequestro emessi dal Gip di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 10 impianti di trattamento rifiuti e una discarica per rifiuti non pericolosi. Gli stessi militari hanno dato seguito a un decreto di perquisizione emesso nei confronti delle stesse aziende, di laboratori di analisi e di 25 indagati, ai quali vengono contestati i reati di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, truffa aggravata e frode.

D’Alessandro ha revocato Di Zazzo

Il sindaco ha sfiduciato l’assessore alle Attività produttive. Di Zazzo: sei mesi fa scelse D’Alessandro e non Petrarcone. Il pugno di mosche e il posto al sole

 

Schianto sulla Superstrada

Gravi due feriti fra cui un’adolescente, ricoverati al Santa Scolastica. Morto il 43enne di Ausonia, Delfino Pontarelli, conosciutissimo commerciante del territorio e stimato uomo di sport

 

Raid in pieno centro storico

Ignoti rubano in un appartamento. Sul Web la segnalazione di casi simili

 

Massimiliano Ricci lascia l’Asi

Il direttore ha ufficializzato le sue dimissioni ieri nella riunione del Cda. Andrà a ricoprire altro incarico di prestigio. Gli auguri del presidente Francesco De Angelis

 

«Siamo una squadra forte e matura»

Intanto dallo Steaua Bucarest è arrivato in prestito il portiere Cojocaru. Il regista del Frosinone Paolo Sammarco suona la carica in vista della gara con il Brescia. Gori recuperato

 

 

Messaggero K2

IL MESSAGGERO
(direttore Luciano D’Arpino)

Terremoto rifiuti, 31 indagati
Nove gli impianti ciociari nel mirino della Dda tra cui quello pubblico di Colfelice e la discarica di Roccasecca. Coinvolti il presidente della Saf Vicano e il titolare della Mad Lozza. Tutti gli altri nomi. Le reazioni dei sindaci

SINTESI
Nove impianti sequestrati e 31 indagati. Terremoto rifiuti in provincia di Frosinone. È scattata alle prime luci dell’alba di ieri l’operazione “Maschera” condotta dal Gruppo Forestale Carabinieri di Frosinone. I provvedimenti sono stati emessi dal Tribunale di Roma su richiesta dalla Direzione distrettuale antimafia. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, sono traffico illecito di rifiuti, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture e violazione di prescrizioni AIA. Tra gli indagati figurano il presidente della Saf, Mauro Vicano, e il proprietario della discarica di Roccasecca, Valter Lozza. L’inchiesta è composta da due filoni. Nel primo è contestato il conferimento in discarica non autorizzata di rifiuti pericolosi declassificati come non pericolosi. Il secondo filone invece riguarda l’impianto di trattamento di Colfelice che raccoglie i rifiuti provenienti dai Comuni della provincia di Frosinone e da Roma. Secondo quanto emerso dall’inchiesta, i Comuni hanno pagato per un servizio di trattamento (dei rifiuti indifferenziati, differenziati e organici) inadeguato o addirittura inesistente.

 

Provincia, raggiunta l’intesa con il Pd ma «Possibile» si sfila

A Vacana la presidenza del Consiglio. Amata resta vice di Pompeo. Ora il nodo delle Comunali.

 

Schianto sulla superstrada, un morto

Scontro frontale sulla Cassino-Formia tra una Fiat 600 e una Ford: a perdere la vita è stato Delfino Pontarelli di 43 anni. All’ospedale di Cassino sono finiti gli occupanti dell’altra auto: padre e figlia. L’incidente si è verificato in un tratto pericoloso

 

Un gazebo in piazza costa la poltrona all’assessore Di Zazzo

Deleghe ritirate e assunte dal sindaco, D’Alessandro: «Purtroppo è venuto meno il rapporto di fiducia»

 

Frosinone, altri due colpi

Club scatenato sul mercato: arrivano il terzino croato Mamic, già in città, e il portiere romeno Cojocaru. Sammarco, dopo le due sconfitte di fila, carica la squadra in vista della sfida con il Brescia: «Dobbiamo fare punti»

 

 

Latina Oggi K2

LATINA OGGI
(direttore Alessandro Panigutti)

Estorsione al commercialista

L’operazione L’arresto di Gianluca Tintisona nasconde un intrigo: è coinvolto insieme alla vittima nel sistema delle coop. Si era presentato in uno studio di Latina chiedendo soldi sotto la minaccia della pistola. Al secondo blitz ha trovato la polizia

 

 

Il Tempo K2

IL TEMPO
(direttore Gianmarco Chiocci)

È tornata la Prima Repubblica
Bocciato in parte l’Italicum: no ballottaggio, premio al 40%. Come nella Legge Truffa del ’53 Tutti vogliono andare a votare (per non governare). Cencelli: «Cancellati gli ultimi venti anni»

 

Nella Capitale morire costerà molto più caro
Prezzi raddoppiati e 200 euro di multa se la cremazione avverrà in ritardo

 

 

il-giornale

IL GIORNALE
(direttore Alessandro Sallusti)

Parte la corsa al voto
La Consulta vara le modifiche alla legge elettorale e dà il via libera Partiti e coalizioni si spaccano: servono cambiamenti

 

Rutelli si laurea per fare il presidente dell’Unesco
A sessantadue anni

 

 

verita

La Verità
(direttore Maurizio Belpietro)

I giudici resuscitano. Renzi

Legge elettorale: la Corte costituzionale cancella mezzo Italicum e lascia in vita un Renzellum con premio di maggioranza e capilista bloccati. L’ex premier annuncia: «Torno». Per perdere

 

I francesi rubano la cassaforte d’Italia

Generali e i suoi 70 miliardi di debito pubblico stanno per cadere in bocca ad Axa. Grazie a Nagel

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