Elezioni, in Forza Italia ognuno con gli amici suoi

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CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

Nella settimana enigmistica il gioco “trova l’intruso” ha riscosso sempre un discreto successo. Nella campagna elettorale per le comunali si potrebbe prevedere un altro gioco, “trova l’escluso”. Ma in realtà sarebbe troppo semplice, senza alcun tipo di “gusto”.

Fatto sta che, soprattutto nel Partito Democratico e in Forza Italia, è complicato registrare una sola manifestazione nella quale siano tutti presenti. Neppure laddove c’è un candidato di bandiera, che concorre con il simbolo.

L’altra sera ad Alatri insieme ad Antonello Iannarilli c’erano, tra gli altri, l’europarlamentare Antonio Tajani, il dirigente nazionale Silvio Ferraguti e Alessia Savo, vicecoordinatore provinciale e sindaco di Torrice.

Non si sono visti il consigliere regionale Mario Abbruzzese e il coordinatore provinciale Pasquale Ciacciarelli. Sembra che il candidato sindaco non li abbia invitati.

In ogni caso l’episodio conferma le spaccature interne del partito, che hanno spinto il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone ad intervenire.

Terminate le elezioni comunali si procederà con un’analisi del voto e con la celebrazione dei congressi, da luglio a settembre. Come annunciato dallo stesso Fazzone. Però, al di là delle percentuali e del numero degli eletti, c’è un fatto: il coordinatore provinciale Pasquale Ciacciarelli continua a fare finta di nulla, mentre da tempo esiste una “fetta” di partito che contesta o prende le distanze. Su tutto: dall’alleanza con il Pd alla Provincia e negli enti intermedi a tutto il resto.

Si continua a prendere tempo, a rinviare, a cercare di arrivare al punto per dire che, con il referendum alle porte, è meglio posticipare ancora.

Intanto però nella sostanza Forza Italia è spaccata.

 

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