Fondi statali in ritardo: a rischio stipendi e servizi allarme dai Comuni

DOMENICO TORTOLANO per IL MESSAGGERO ED FROSINONE

I sindaci sono in allarme per i ritardi del ministero dell’interno nell’erogazione dei fondi ordinari dello Stato, quelli che servono per far funzionare i servizi comunali e per pagare gli stipendi ai dipendenti degli enti pubblici. Sono somme importanti sia per i comuni piccoli che per quelli grandi. In rappresentanza dei piccoli enti comunali a lanciare l’allarme è il vice sindaco di Colle San Magno ed esponente del Pd Antonio Di Nota che dice: «Ormai le amministrazioni sono al limite per quanto concerne il ricorso alle anticipazioni di cassa. Se la situazione non si sblocca al più presto, i sindaci, soprattutto dei piccoli comuni, saranno costretti ad appendere il cartello ‘Chiuso’ alle porte degli uffici comunali». A Colle San Magno, tenendo conto di quanto è stato erogato nel 2014, lo Stato deve versare circa 336mila euro. «Una virtuosa politica di governo del paese dovrebbe mettere al centro proprio i Comuni che sono l’interfaccia dello Stato sul territorio -osserva Di Nota – e lo ha detto anche il Presidente Mattarella nel suo ultimo intervento». Di Nota sollecita, perciò, il Governo a sbloccare subito quanto dovuto ai comuni e si appella ai senatori e deputati della provincia.

I PROBLEMI
Il comune di Cassino, nella ripartizione del fondo di solidarietà, deve avere al netto dell’Imu agricola 3 milioni e 836 mila euro. Una parte sarebbe già arrivata nelle casse comunali. Nel 2014 tra trasferimenti e altre attribuzioni ha ottenuto complessivamente sei milioni e 600 mila euro. Ma al comune di Cassino non si preoccupano perché dal ministero dell’interno, a seguito del parere favorevole al piano di riequilibrio finanziario pluriennale, è stato concesso un prestito di oltre dieci milioni di euro sia per pagare i debiti e sia per opere pubbliche e attività amministrativa. Somma già erogata. «Gli uffici finanziari – dice l’assessore al bilancio Enzo Salera – stanno facendo le opportune verifiche sulle erogazioni del ministero dell’interno. Ritardi nell’erogazione ci sono tutti gli anni con ripercussioni sulle casse comunali. Molti comun i soffrono questa situazione di mancanza di liquidità». Il comune di Frosinone nel 2014 ha ricevuto 7 milioni e 836 mila euro tra trasferimenti erariali e attribuzioni di entrata da federalismo fiscale delle amministrazioni provinciali, nonchè attribuzioni da fondo di solidarietà comunale e contributi per i comuni. Come fondo di solidarietà per il 2015 l’erogazione è di due milioni e 500 mila euro mentre per il comune di Sora è di due milioni e 283 mila euro. Complessivamente nel 2014 per Sora l’erogazione è stata di tre milioni e 434 mila euro. Il comune di Pontecorvo oltre due milioni di euro di cui un milione e mezzo dal fondo di solidarietà. Il comune di Ceccano attende per il fondo di solidarietà due milioni e 600 mila euro mentre nel 2014 ha ricevuto complessivamente tre milioni e 600 mila euro. E così via via gli altri comuni. Dice ancora Antonio Di Nota: «Facciano sentire a Renzi la voce delle periferie e dei cittadini che non vivono nei palazzi. Qui c’è bisogno di fatti, non di chiacchiere. La buona politica e la credibilità delle Istituzioni si costruisce su questi principi basilari».

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