Gli unici avversari per Morini adesso sono le civiche

FRANCESCO BOEZI per L’INCHIESTA QUOTIDIANO

Sono settimane di riunioni costanti e serali, giorni di tentativi di accordi, sino a notte fonda. La questione, in realtà, non è poi così intricata: l’attuale maggioranza guidata da Giuseppe Morini è ferma nelle sue intenzioni di ricandidare il sindaco uscente. Come affermiamo da mesi sulle pagine dell’Inchiesta, infatti, il Pd alatrense è un Pd che soprattutto dopo l’estromissione di Galione, in realtà esponente della società civile e della civica “Alatri nel cuore”, non sembra più avere nemici interni da temere. Mauro Buschini e Fabio Di Fabio, rispettivi capi-correnti di De Angelis e Scalia sul territorio, vanno almeno apparentemente d’accordo e vanno spediti sulla conferma piena alla squadra che si impose al ballottaggio cinque anni fa.

Qualche faccia nuova, tuttavia, di sicuro nel listone partitico ci sarà: specie in quota Buschini. Qualcuno degli attuali amministratori, di contro, non avrebbe intenzione di ricandidarsi per motivazioni varie. I veri e grossi punti di domanda risiedono altrove, nel centrodestra anzitutto. Non è ancora chiaro, esemplificativamente, se Antonello Iannarilli ha intenzione a stretto giro di sciogliere il nodo sulla sua personale discesa in campo. In alternativa, in pole, ci sarebbe il nome di Giulio Rossi sul quale convergerebbero anche nominativi di ex amministratori che invece nicchierebbero su altre ipotesi: questo è quello che traspare dalle riunioni ormai fisse con le quali il centrodestra tutto sta cercando una quadra.

Ci sarebbe, in questo senso, la ferma volontà da parte di questa area di campo politico di costruire una squadra, per prima cosa, per poi parlare fattivamente di nomi e persone. Intanto agli incontri presenziano tutti, dai già citati Iannarilli e Rossi agli ex assessori Padovani, Vinci, Addesse e Melone fino a Teresa Graziani passando per Mario Ricciotti, Ivan Dell’Uomo, Fabrizio Sabellico della Lega Nord, lo storico cantante ed ex esponente Udc Gianni Nara e persino qualche esponente del Comitato San Benedetto che, tuttavia, come più volte ribadito, avrebbe intenzione di formare una coalizione solo a patto che si svolgano le primarie.

Ad oggi quelli più intenzionati a guidare la lista di Forza Italia come candidati al consiglio comunale sono Francesco Ciavardini e Giuseppe Pizzuti, rispettivamente coordinatore e vice che, oltre a preoccuparsi della loro candidatura in lista, hanno posto la condizione che Forza Italia esprima il Sindaco. Antonello Iannarilli ha fatto capire a più riprese che ad Alatri non consentirà invasioni di campo da parte di Mario Abbruzzese: in questo senso c’è da registrare un pranzo avvenuto qualche giorno fa tra il coordinatore provinciale di Forza Italia e il duo che coordina il partito ad Alatri, incontro, questo, mosso proprio dalla volontà di tastare le anime del movimento di Berlusconi ad Alatri. Anche se ad Antonio Tajani, Iannarilli avrebbe riferito di considerarsi un “battitore libero” all’interno di un quadro di fedeltà a Berlusconi e alla sua formazione.

La coalizione, in ogni caso, sarebbe una composizione di partiti tradizionali e liste civiche, tra Lega Nord e Fratelli d’Italia (Salvati starebbe lavorando per formare una lista del movimento da lui guidato in provincia anche nella cittadina ciclopica e alleata con Forza Italia). Da chiarire il potenziale ruolo della lista civica che starebbe costruendo lo storico esponente locale, Silvio Tagliaferri. Questa, guidata da Nazzareno Costantini, potrebbe finire tanto nella coalizione di centrodestra quanto in altre aree elettorali.

Nel mondo civico, quindi, c’è un’enorme bagarre: l’avvocato Galione, dopo l’estromissione dalla Giunta, sta lavorando con la preside Martina ad una coalizione improntata sulla novità e proprio quest’ultima dovrebbe essere la prescelta per la corsa allo scranno più alto. La preside è conosciutissima soprattutto nella zona di Tecchiena ed è lì che Galione punterebbe a sbancare, contando invece su se stesso per un contrappeso forte nel centro storico.

Patrizio Cittadini e Programma Alatri si starebbero interrogando sull’ipotesi di infilarsi dentro questa aggregazione o su quella di organizzarne a loro volta un’altra: in queste ore si fa il nome di un ex socialista come possibile sorpresa proprio di Programma Alatri ma siamo puramente nel campo delle ipotesi. Tanti si stanno adoperando per coalizzare varie realtà civiche ed evitare un quadro composito e frantumato: si fanno i nomi di Luciano Bellincampi, ex sindaco dc, quello di Tarcisio Tarquini, quello di Dario Ceci e di Maurizio Cianfrocca con il loro “Patto Civico”.

Anche Fausto Lisi, attuale Presidente del Consiglio comunale, sarebbe tra questi ma come nel caso di Iannarilli non c’è chiarezza su una sua personale discesa in campo, sua o di Progetto Alatri come accaduto nelle ultime due tornate amministrative.

Chiudiamo col Movimento 5 Stelle che procede nella conta interna per organizzare una lista slegata da tutto il quadro descritto sino ad ora. L’onorevole Luca Frusone ci sta lavorando, gli esiti si avranno probabilmente tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2016. Molta confusione ancora. Ci vorrà più di qualche settimana per cominciare a vedere un po’ di ordine. Vedremo quali nomi saranno bruciati e quali, col tempo, prenderanno piede sul serio. La sensazione è che sia relativamente presto e che la paventata situazione di squilibrio di bilancio esposta dall’ormai ex Assessore Galione qualche giorno fa, potrebbe in ogni caso aver mosso più di qualche preoccupazione politica negli animi di chi deve decidere se impegnarsi

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