«Il circolo è autonomo Ora azioni, non gossip»

ALESSANDRO REDIROSSI per L’INCHIESTA QUOTIDIANO

«Il circolo pd di Frosinone è sempre stato autonomo, da qualunque punto di vista. Non ho mai subito pressioni da qualcuno e non sono mai stato tirato per la giacchetta da una parte o dall’altra». Interviene così il segretario cittadino del Pd Norberto Venturi rispetto ai malumori emersi nel circolo cittadino, dove si starebbe formando anche un gruppo di indipendenti intenzionati a superare la logica dello scontro fra le mozioni De Angelis e Scalia.

Proprio dopo l’accordo fra le due mozioni il congresso, con l’eccezione di un 18% incassato da Sarracino con Frosinone Possibile, ha incoronato Venturi l’anno scorso segretario. «Tutti sanno sottolinea Venturi che è stato fatto un accordo superpartes e io non ho mai pressioni da nessuna parte. Io dico che dobbiamo parlare di cose concrete, lasciando da parte il gossip e il chiacchiericcio. Abbiamo la missione di essere minoranza al Comune e di dare l’immagine di un partito credibile. Nonostante gli sforzi di qualcuno, si tende a voler vedere dei nemici più nel partito che fuori. Basta sprecare energie sulla stampa e sui social network, si impieghino per le attività del circolo: in quel caso saremmo imbattibili».

Ma che ne pensa Venturi del gruppo “indipendenti”?
«Ma indipendenti da che cosa? dice il segretario cittadino. L’autonomia si pratica e non si “chiacchiera”. Vorrei che si dicesse su quale questione pratica e su quale atto politico-amministrativo o intervento sulla città ci sia stato un “condizionamento”. Guardo alle cose concrete che abbiamo fatto. Ad esempio sulla questione importante del Casaleno, da un anno tutta la città sa della nostra posizione contraria all’operazione di riconversione dei mutui da parte dell’amministrazione Ottaviani. Avevamo detto che sarebbe stato opportuno coinvolgere da subito Stirpe con il suo progetto per lo stadio e a distanza di un anno… Ottaviani fa quello che avevamo detto noi. Ma questo è solo un esempio»

E Venturi ribadisce: «Gli eventuali schieramenti non hanno avuto influenza sulle decisioni del partito a Frosinone: tutte sono state prese all’unanimità. Invece di pensare a movimenti indipendentisti tuona in molti dovrebbero mettersi a lavoro per il circolo: ci siamo dati un’organizzazione, farraginosa magari per certi versi, ma era fatta di persone che si erano assunte autonomamente l’onere di portare avanti certi progetti e iniziative da mettere a disposizione del circolo. In quanti hanno prodotto qualcosa? In pochissimi, quelli che non parlano. Parlano invece quelli che non hanno prodotto nulla e che scaricano tutto sulle inadempienze del partito».

A Sarracino, che aveva sfidato Venturi al Congresso cittadino e che dalle nostre colonne gli aveva chiesto di azzerare la segreteria politica per mettere al vaglio del direttivo una nuova squadra di persone “autonome”, Venturi risponde: «Azzerare la segreteria? Non vuol dire nulla, parliamo ancora in politichese… il partito è fatto di persone e azioni concrete. Mettiamoci a lavoro». Ma a delle modifiche rispetto all’organizzazione del circolo (strutturato da Venturi in segreteria politica, segreteria tecnica e commissioni con dei responsabili o delegati) il segretario starebbe pensando: «Piuttosto introdurrò delle modifiche all’interno del circolo dice prendendo atto del fatto che a distanza di dieci mesi molti non hanno prodotto nulla e che qualcosa in tal senso deve cambiare».

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