La Diocesi spalanca le porte ai migranti

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ROBERTA PUGLIESI per IL MESSAGGERO ED FROSINONE

Emergenza migranti: la Diocesi spalanca le porte ai profughi e, insieme alla Caritas ed alla Fondazione Migrantes, sta rispondendo all’appello lanciato dalla Prefettura di Frosinone che in questi giorni è chiamata ad affrontare l’emergenza profughi a seguito degli ultimi sbarchi lungo le coste italiane.

Gli arrivi sul territorio della Diocesi di Sora, Aquino, Cassino e Pontecorvo si stanno succedendo di continuo. Sono arrivati presso il centro servizi Caritas “Cittadini dal mondo” di Sora, altri venti ragazzi provenienti dall’Africa ed in particolare da Somalia, Marocco, Camerun, Congo, Guinea Conakry, Sierra Leone, Sudan, Ciad, Eritrea. Per lo più ragazzi, si tratta di persone in attesa di essere inviate presso altre strutture del territorio convenzionate con la Prefettura di Frosinone.

Con questi ultimi arrivi, la Diocesi raggiunge la quota degli attuali settanta immigrati accolti e accompagnati a definire il loro status, nella speranza di ottenere un permesso di soggiorno in altri Paesi d’Europa.

Ma non è tutto perché, rispondendo anche all’appello lanciato da Papa Francesco che sottolineato come i “migranti non siano un pericolo ma siano essi stessi in pericolo”, la Caritas diocesana ha accolto senza copertura economica diverse persone, anche attraverso il progetto M.A.P., Migrante Accolto in Parrocchia, avviato in collaborazione con Caritas Italiana.

Hanno già dato la disponibilità immediata alcune parrocchie della Diocesi, nella Valle di Comino. In particolare hanno spalancato le loro porte ai profughi la parrocchia di Santa Maria Assunta a Posta Fibreno e la parrocchia di San Simeone Profeta ad Alvito, che hanno attivato, proprio in queste ore, l’accoglienza di ben nove persone.

Intanto, la parrocchia di Santa Maria e San Marcello a San Donato Valcomino ha dato alloggio, in questi mesi, ad altre cinque persone. Con grande entusiasmo, stanno lavorando in tal senso gli infaticabili parroci monsignor Antonio Lecce, vicario del vescovo, don Alberto Mariani di Alvito e a don Akuino Toma Teofilo, direttore della Caritas, che stanno coinvolgendo le loro comunità parrocchiale nell’accoglienza di queste persone meno fortunate ed in cerca di un futuro migliore.

Tantissimi anche i volontari che con passione stanno prestando la propria opera di sostegno e soccorso. Tutto questo è reso possibile a partire dalla sollecitudine del vescovo della Diocesi Mons. Gerardo Antonazzo, che ha collaborato con la Prefettura di Frosinone e ha messo a disposizione personale, locali e risorse della Chiesa locale. «Ricevere il Suo sostegno ha dichiarato don Akuino Toma Teofilo, direttore della Caritas diocesana, incoraggia tutti, ma va comunque ricordato che se la disponibilità di un popolo è espressa da chi lo guida, non ha efficacia senza l’adesione e l’appassionata partecipazione di tante e tante persone, che attraverso i loro piccoli gesti quotidiani, si fanno carico di un’umanità dolente ed emarginata, rispondendo ad un appello che diventa testimonianza di solidarietà e prima ancora di umanità: fare agli altri quanto ameremmo ricevere per noi. Il grazie va dunque a tutti quelli che muovono un passo verso l’altro».

 

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