La riflessione – L’accorpamento sud Lazio – Campania riecheggia

CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

La prova del nove si avrà tra qualche settimana, quando l’eco mediatica della (ri)proposta del riordino delle Regioni si sarà spenta. Allora vedremo se i consigli regionale, provinciale e comunali si saranno espressi. Ma soprattutto se magari sarà stato presentato un disegno di legge dai parlamentari ciociari per immaginare una diversa riaggregazione delle Regioni. Perché no?

Altrimenti, spenti i riflettori, nessuno ne parlerà più. Fino alla prossima proposizione di una proposta che in qualche modo penalizza la Ciociaria.

Naturalmente il discorso riguarda anche le associazioni di categoria e le forze sindacali. In realtà da qualche anno ormai il termine “accorpamento” riecheggia con una certa frequenza da queste parti. Nella sanità, nel sistema camerale, perfino in quello sindacale. Spesso però si traduce in un impoverimento dei servizi e in una drastica diminuzione di un peso politico già in caduta libera. Alla fine il discorso è che la guardia non va abbassata. Non soltanto adesso, ma in generale. Spesso si dice che l’Italia scopre il concetto di unità soltanto quando gioca la Nazionale di calcio. Vale lo stesso ragionamento: la provincia di Frosinone non può ricordarsi dell’unità solo in occasioni del genere.

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