Le bugie sul tesoretto, ecco il verbale con i conti

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DOMENICO TORTOLANO per IL MESSAGGERO ED. FROSINONE

I conti del bilancio lasciati dall’Amministrazione Petrarcone e contestati dal neo sindaco e gli eventuali ricorsi sull’esito elettorale agitano il comune di Cassino nell’occhio del ciclone anche per la questione dell’acquedotto civico.

Il passaggio di cassa con il suo famoso «tesoretto» ha alimentato la polemica. Carlo Maria D’Alessandro ha ribattuto di aver trovato in cassa solamente 51 euro, mentre l’ex assessore al Bilancio Salera aveva detto di aver lasciato oltre 5 milioni di euro. E così ieri Enzo Salera ha reso noto il verbale di consegna con le firme degli amministratori, D’Alessandro compreso. Il tesoretto, dunque, risulta di 5,8 milioni di euro. Così composto: disponibilità presso banca, poste e altri 191mila euro; somme vincolate al 21 giugno sui conti correnti postali e bancari 1.079.346; fondo di solidarietà ministero Interni 2.479.237; Imu 2016 2.055.578, per un totale di 5.805.763 euro.

«E’ quindi non è esatto – spiega Salera – dire da parte di D’Alessandro che in cassa ci sono solamente 51 euro, mentre l’importo complessivo è ben altro, come da lui sottoscritto. Questo per ristabilire la verità».

Intanto si fa concreta la possibilità di ricorrere al Tar sia per i candidati sindaci Giuseppe Golini Petrarcone e Francesco Mosillo sia per alcuni candidati consiglieri come Claudio Trotta (lista Mosillo). «Sono evidenti – dice Petrarcone – le discrepanze in diversi seggi tra le schede votate, quelle vidimate e quelle rimaste. Errori nelle trascrizioni sui verbali del numero dei voti. Ho chiesto l’accesso agli atti per verificare in tutti i seggi i verbali sia del primo turno che del secondo. E in base alle risultanze deciderò per il ricorso al Tar».

Invece ha completato la verifica dei verbali Claudio Trotta (lista Cassino cambia colore) riscontrando per lui 348 voti, mentre gli sono stati attribuiti 323 rimanendo fuori dal Consiglio. Per il candidato «bisognerebbe rivotare in tutte e 33 le sezioni e non solamente nelle sei sotto osservazione perché ci sono errori di trascrizione dei numeri sui registri e sui verbali in maniera macroscopica». Errori che potrebbero far modificare l’attuale assetto del Consiglio. E Trotta annuncia di aver dato incarico al suo legale di presentare ricorso al Tar. La scadenza per i ricorsi è fissata al 21 luglio.

Intanto va avanti l’indagine della Procura sulle sezioni incriminate, mentre continuano le verifiche dei verbali presso la commissione elettorale centrale e la Prefettura per far luce sul giallo dei voti che sarebbero stati attribuiti irregolarmente.

Lunedì alle 17 ci sarà un pre Consiglio di maggioranza presieduto da D’Alessandro. Saranno ufficializzate le nomine di Dino Secondino (Forza Italia) a presidente del Consiglio e quella di vice con funzione di vicario. La seconda vice presidenza andrà alla minoranza.

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