Lo scatto di Cristofari verso la candidatura

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CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI
Un punto fermo è stato fissato: la coalizione la costruirà il vincitore delle primarie che il Partito Democratico e il centrosinistra effettueranno il 30 ottobre prossimo, per scegliere il candidato sindaco. Con una regola alla quale nessuno potrà derogare se intende partecipare alle primarie: rimanere nel centrosinistra, a sostegno dello sfidante di Nicola Ottaviani. La cornice politica è questa.

Strategie e ostacoli
I candidati a sindaco che al momento parteciperebbero alle primarie sono tre: il segretario cittadino del Pd Norberto Venturi, il consigliere comunale Angelo Pizzutelli e Fabrizio Cristofari, presidente dell’ordine provinciale dei medici. Bisogna tener presente che il Partito Socialista ha già ufficializzato la candidatura a sindaco del segretario cittadino Vincenzo Iacovissi.

Francesco De Angelis e Gianfranco Schietroma si sono scambiati dei pareri per creare comunque i presupposti di una ricucitura in caso di ballottaggio, ma è evidente che dopo l’esito delle primarie Pd e Psi rifaranno il punto.

Francesco De Angelis, leader dell’area maggioritaria dei Democrat, sta lavorando per tenere unito il fronte del partito. Compresi gli ex sindaci Domenico Marzi e Michele Marini. Consapevole delle fratture di quattro anni fa, De Angelis intende esorcizzare spettri di un ciclo dell’eterno ritorno delle contrapposizioni.

Il mese decisivo sarà settembre, anche per un sempre più possibile faccia a faccia tra Fabrizio Cristofari e Michele Marini.

L’intervento di Cristofari
Il presidente dei medici argomenta: «Considerando ciò che si è visto fino ad oggi, credo che le primarie possano rappresentare il metodo per trovare una sintesi tra le varie “anime” del Pd e del centrosinistra. Al tempo stesso, però, le primarie dovranno costituire il punto di partenza per un’aggregazione ampia, che guardi nella direzione delle liste civiche, dei movimenti, delle associazioni. Diciamo che le primarie dovranno essere “accoglienti”. E inclusive».

Aggiunge Cristofari: «Il punto è semplice: l’elemento unificante dovrà essere uno soltanto: il programma. È solo condividendo il programma che si può trovare il collante tra il Pd, le altre forze di centrosinistra e le realtà civiche. Il programma dovrà essere chiaro già alle elezioni primarie. Perché la vera rivoluzione politica che dobbiamo lanciare nel capoluogo è quella di essere eletti non soltanto sulla base della popolarità, ma soprattutto per i programmi che mettiamo in campo. Ritengo che il combinato disposto tra le primarie aperte alla partecipazione di tutti coloro che vogliono dare un contributo e il programma possa rappresentare l’elemento in più. Se temo che non tutti possano partecipare alle primarie e poi andare per conto proprio? No. Penso che le diversità tra le varie “anime” possano essere tenute insieme da contenuti condivisi».

Va detto che Fabrizio Cristofari ha sostanzialmente ottenuto il via libera dal presidente della Saf Mauro Vicano, che veniva dato tra i possibili candidati a sindaco. Un endorsement significativo.

Alla ricerca della sintesi
Intanto però il Pd cittadino, al proprio interno, cerca una sintesi tra le possibili candidature di Norberto Venturi e Angelo Pizzutelli, entrambi di provenienza socialista. Tutti e due da mesi lavorano all’ipotesi della candidatura a sindaco. L’invito a verificare se ci sono i presupposti di una possibile convergenza è arrivato anche dal gruppo consiliare, ma non sarà semplice. Sia Venturi che Pizzutelli appaiono molto determinati e pure in questo caso sarà settembre il mese decisivo. Però è indubbio che l’elemento principale resta quello sul quale sta lavorando Francesco De Angelis in persona e cioé definire aprioristicamente un quadro unitario, chiunque si imponga alle primarie. Nel capoluogo il presidente del Consorzio Asi non vuole trovarsi alle prese con quanto successo dopo le primarie di Ceccano. E neppure con le vicende che hanno recentemente contrassegnato le comunali di Cassino.

È esattamente per questo motivo che nei giorni scorsi De Angelis ha detto che deve finire la logica di partecipare alle primarie o alle elezioni con la “maglietta” di una componente del partito. Ma non sarà semplice, perché anche nel circolo di Frosinone i ragionamenti avvengono secondo le aree di appartenenza.

 

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