L’offensiva di Luca: «E’ il Pd ad avere fallito»

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CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

«Noi riportiamo coerenza in questa campagna elettorale per le comunali in provincia di Frosinone»: lo dice Luca Frusone, deputato del Movimento Cinque Stelle. Spiega: «Presentiamo il simbolo, abbiamo nostri candidati a sindaco e andiamo avanti da soli senza scendere a compromessi. Ovunque si registrano strane alleanze, esponenti di destra che sostengono candidati di sinistra e viceversa. Certamente siamo consapevoli che è durissima. In provincia di Frosinone è complicato spezzare dei veri e propri monopoli elettorali, ma in ogni caso il nostro messaggio di coerenza è forte. Chiaramente non ci precludiamo alcun obiettivo e a Cassino, Alatri e Sora siamo pronti ad ogni possibilità, anche al ballottaggio. Nelle ultime settimane intensificheremo la nostra azione sul territorio».

Poi Luca Frusone aggiunge: «In questi giorni, sia a livello nazionale che locale, ascoltiamo le critiche del Partito Democratico nei nostri confronti. Qualcuno sostiene che dove abbiamo amministrato è stato un fallimento. Vorrei chiedere: dove avremmo fallito? Il Pd è al governo del Paese, della Regione Lazio, della Provincia di Frosinone e nella stragrande maggioranza dei Comuni. Credo che se c’è un partito che dovrebbe fare un “mea culpa” politico, quello è il loro. Soltanto per rimanere in provincia di Frosinone: la disoccupazione è aumentata, moltissime aziende hanno chiuso, l’inquinamento ambientale è un problema enorme. E si potrebbe continuare di questo passo. Allora chiedo: il fallimento politico è del Movimento Cinque Stelle o del Partito Democratico?».

Rileva ancora Luca Frusone: «C’è un’altra cosa che vorrei sottolineare. È singolare che le forze politiche che sono in campo da decenni dicano che noi siamo dei principianti. Penso alle ultime vicende riguardanti le sentenze dei tribunali amministrativi sulle tariffe idriche. Se non sbaglio il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso dell’Autorità d’ambito riconoscendo nella sostanza la definitività di un maxi conguaglio di 75 milioni di euro da versare al gestore. Conguaglio che stanno già pagando e continueranno a pagare i cittadini. Ci sono poi altri conguagli e ricorsi di Acea. Addirittura sulle procedure di voto adottate in alcuni casi da parte dell’assemblea dei sindaci. Si può dire che magari ci si potrebbe aspettare atti e provvedimenti in grado di “reggere” alla prova di un ricorso al Tar? E poi i principianti saremmo noi. Ripeto: siamo consapevoli che le elezioni comunali sono molto dure per un Movimento come il nostro, ma se riuscissimo ad avere delle rappresentanze consiliari ovunque sarebbe un risultato molto importante. Una cosa è certa: daremo battaglia, in campagna elettorale e in consiglio comunale. E alla fine riusciremo a spezzare il monopolio dei voti».

 

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