Una presidenza fantasma per il povero Quadrini

CESIDIO VANO per LA PROVINCIA QUOTIDIANO

Povero Quadrini, neanche il tempo di festeggiare. Ha promesso il rilancio dell’ente, presentando un ambizioso documento programmatico. Molto più realisticamente, però, toccherà proprio a lui seppellire la Comunità montana di Arce. Partiamo dalla recente elezione del consigliere provinciale Gianluca Quadrini, chiamato da venerdì alla guida appunto della XV comunità montana, per dare notizia dell’iniziativa messa in cantiere dalla giunta regionale del Lazio e finalizzata, tra le altre cose, alla soppressione degli enti comunitari.

Lo scorso 3 marzo, infatti, il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ha depositato la proposta di legge n. 317 che vuole intervenire su tre fronti: riorganizzare le funzioni dei comuni, della Capitale e della Città metropolitana di Roma in applicazione della legge Delrio; rivedere le forme associative tra comuni e – come detto – superare le comunità montane.

Di quest’ultime si occupa specificatamente l’articolo 14 della proposta di legge, che nei fatti ripercorre la precedente proposta n. 69 – ora superata – già approvata dalle commissioni e dallo scorso aprile in attesa dell’esame dell’Aula (che a questo punto non ci sarà più).

Le comunità montane si trasformeranno in unioni di comuni. Ogni comune potrà far parte di una sola unione in base ai nuovi parametri previsti, che dettano obblighi di gestione associata ed individuano nuovi Ato per tutti i servizi pubblici locali.

Questa volta, vista l’importanza e la portata della normativa, la legge arriverà in porto in modo decisamente celere, forse anche già entro l’estate. I presidenti delle comunità montane saranno nominati liquidatori degli stessi enti e nel giro di alcuni mesi dovranno chiudere la procedura per consentire il subentro alle soppresse comunità delle nuove unioni che erediteranno patrimonio, rapporti giuridici e personale.

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