Savo ritira le dimissioni: «Ora basta all’alleanza con il Pd in Provincia»

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CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI
«Beh, intanto accetto la proposta del senatore Claudio Fazzone e ritiro le dimissioni da vicecoordinatore provinciale di Forza Italia». Così Alessia Savo, sindaco di Torrice. La presa di posizione di Claudio Fazzone (leggi qui il precedente), coordinatore regionale, ha aperto di fatto il dibattito negli “azzurri” a livello locale.

Rileva Alessia Savo: «È sembrato un endorsement per una mia prossima nomina a commissario provinciale? Francamente non lo so e non l’ho letta in questo modo. Credo che il messaggio politico lanciato dal senatore Fazzone sia chiaro: è importante che tutti diano il loro contributo in vista delle elezioni comunali e, in prospettiva, della stagione referendaria. Si tratta di una sorta di “chiamata alle armi per le amministrative”. Ma non mi nascondo dietro un dito: il fatto che Fazzone abbia scritto di voler discutere anche con me della situazione del partito sul territorio è indicativo. La sottoscritta non intende scavalcare nessuno, però mi sembra significativo il fatto che il coordinatore regionale abbia chiesto a tutti azioni politiche “inclusive”. Al coordinamento provinciale ho sempre chiesto questo: un coinvolgimento di tutte le componenti e una collaborazione ad ampio raggio».

Rileva Alessia Savo: «A questo punto è urgente convocare un tavolo che si esprima sulle tante sollecitazioni arrivate. Penso a quella del capogruppo al Comune di Forza Italia Adriano Piacentini, penso a quelle di Silvio Ferraguti o di Antonello Iannarilli».

Sull’alleanza con il Pd alla Provincia, a sostegno del presidente Antonio Pompeo, Alessia Savo è chiarissima: «I consiglieri provinciali fanno riferimento al fatto di mantenere la parola nell’ambito di un accordo raggiunto. Lo capisco e rispetto la posizione. Ma credo che in questo momento sia prioritario che Forza Italia recuperi la propria identità politica, radicalmente alternativa al Pd. La spiegazione che la Provincia sarebbe un ente di secondo livello non regge. La Provincia si occupa di politica ambientale e di servizio idrico: si tratta di un ente di primo piano, siamo seri. Forza Italia deve poter portare avanti un proprio programma. Bisognerà discutere di questo e anche delle intese in altri enti intermedi, come l’Asi. A proposito: la richiesta di chiarezza di Piacentini merita una discussione seria, rapida e chiara. Non possiamo sottrarci a questo»

L’ANALISI Cor.Tre. per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI
Dopo le elezioni comunali si capirà chiaramente quali scenari potrebbero aprirsi all’interno di Forza Italia a livello locale. Se, in particolare, verrà messo in discussione il coordinatore provinciale Pasquale Ciacciarelli.

I risultati nei Comuni (soprattutto a Cassino, Sora e Alatri) saranno decisivi. Claudio Fazzone ha fatto capire di non gradire politiche di “esclusione” verso l’uno piuttosto che l’altro. Alessia Savo rileva: «Spesso in questa fase i partiti si lamentano del fatto che la base è isolata rispetto ai vertici. È vero: ma come si risolve un problema del genere? Cercando di coinvolgere la base al tavolo della discussione. Realmente però. Non è possibile pensare di andare avanti con una visione “assoluta” del partito da parte di una cerchia ristretta. In Forza Italia dobbiamo superare questa impostazione e abbiamo un solo modo per farlo: invertire la rotta, impostando politiche inclusive. Su questo non possono e non devono esserci dubbi».

Indipendentemente dal fatto che potrebbe finalmente aprirsi all’interno di Forza Italia una stagione congressuale, il punto è che inevitabilmente tra Pasquale Ciacciarelli e Alessia Savo si va verso una resa dei conti.

Il sindaco di Torrice aveva motivato così le sue dimissioni: «Non ho mai potuto espletare il ruolo di vice coordinatore e tantomeno voglio che il mio nome sia associato al disastro provinciale che più volte ho prospettato e che solo oggi è denunciato da tanti. Non si può andare avanti senza che esista un coordinamento provinciale vero». Critiche esplicite all’operato di Ciacciarelli, ma anche del consigliere regionale Mario Abbruzzese.

Il fatto che Claudio Fazzone abbia respinto le dimissioni non significa necessariamente che condivide totalmente la posizione di Alessia Savo. Certamente però il senatore pontino vuole che la Savo sia presente al tavolo provinciale degli “azzurri”. Non è poco.

 

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