Scannatoio Democrat

CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

Un lungo colloquio con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e poi anche con il sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone, a margine della Festa de l’Unità. Il presidente del Consorzio Asi Francesco De Angelis ha voluto far vedere che a Cassino in piazza c’era il Pd che fa riferimento a lui e al consigliere regionale Mauro Buschini. Presenti anche la senatrice Maria Spilabotte e il segretario Simone Costanzo.

A spiccare, però, sono state le assenze venerdì sera, nel corso dell’intervista al Governatore. Non c’erano il senatore Francesco Scalia e il consigliere regionale Daniela Bianchi, che pure avevano partecipato agli eventi tenutisi nel pomeriggio nella Città Martire. Non c’erano neppure il deputato Nazzareno Pilozzi e Sara Battisti, presidente del partito in Ciociaria. Non si visto neppure il consigliere regionale Marino Fardelli.

Insomma, le lacerazioni dei Democrat sono state evidenti. Plasticamente quasi. Ma, al di là e perfino oltre le elezioni comunali di primavera, il congresso e tutto il resto, è chiaro che non esiste uno straccio di accordo sulle candidature alla Camera. De Angelis e Scalia non si parlano da mesi. Un autorevole esponente del Pd dice: «I capilista alla Camera non saranno i renziani (oggi lo siamo tutti), ma quelli che interpretano il renzismo. Una cerchia molto più ristretta». Traduzione: come capilista verranno indicati i più vicini a Renzi, più autorevoli esponenti della società civile.

E nelle province? Continua il rappresentante del Pd: «Nei territori il discorso di Renzi sarà il seguente: in campo tutti quelli con più consensi. Insomma, correte e scannatevi, basta che portate i voti». Il che significa che in provincia di Frosinone potrebbero essere candidati, contemporaneamente, il senatore Francesco Scalia, il presidente dell’Asi Francesco De Angelis, la senatrice Maria Spilabotte, la presidente Sara Battisti e il segretario Simone Costanzo.

Il Senato? Difficile fare ipotesi adesso, ma secondo alcuni calcoli nel Lazio potrebbero essercene tre al massimo. Dovendo pure fare i conti con Roma. Dunque, tutti in campo alla Camera a prendere le preferenze. E forse non è un caso che l’altra sera Francesco De Angelis ricordava con i fedelissimi le 25.000 preferenze ottenute alle regionali.

Un scontro “fratricida” con il sapore della resa dei conti finale. Una situazione che potrebbe ripercuotersi alle regionali: la ricandidatura di Mauro Buschini è certa, Nic Zingaretti lo ha definito uno dei pilastri dell’Amministrazione. L’avversario interno potrebbe essere però il presidente della Provincia Antonio Pompeo. Marino Fardelli è candidato a sindaco di Cassino, mentre Daniela Bianchi sta valutando il da farsi. Probabilmente perfino se rimanere o meno nei Democrat.

Poi c’è il nodo del congresso. L’area del senatore Francesco Scalia ha fatto capire chiaramente alla componente di Francesco De Angelis che c’è una condizione sola per il dialogo: Simone Costanzo non può continuare a fare il segretario. Ma De Angelis non vuole neppure parlare di questo. Al punto in cui si è arrivati è difficile ipotizzare un congresso concordato. Si arriverà alla conta. Da una parte il segretario Simone Costanzo (sostenuto dall’area di De Angelis-Buschini e da quella della Battisti), dall’altra Domenico Alfieri, consigliere provinciale e sindaco di Paliano. Il quale, replicando a Costanzo, lancia la sfida. E dice: «Il segretario mi definisce detrattore di professione per aver espresso alcune considerazioni in merito all’attuale stato del partito ed alla sua linea politica confusa o ancor peggio inesistente. Io invece mi soffermerei sull’attaccamento ad una poltrona che nella realtà non esiste più perché il partito oggi non esiste, ed a voler mostrare continuamente i muscoli parlando sempre di questo 70% di consenso tra gli iscritti. Se così fosse, significa che al 70% degli iscritti Pd sta bene questa situazione di caos e mancanza di punti di riferimento. Ne prenderemo atto ma facciamo il congresso. Alle chiacchiere seguano i fatti». Sarà un duello durissimo.

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