Il Tavolo sul Lavoro lascia tutti a digiuno

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CORRADO TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI
Un bonus di 8.000 euro per chi assume a partire dal 15 giugno prossimo. È questa la proposta più significativa emersa al termine della riunione svoltasi a Frosinone presso la sede della Regione Lazio. Ma sulla novità i lavoratori della Vertenza Frusinate esprimono dubbi e perplessità «perché comunque non dà risposte all’emergenza, che si concretizzerà proprio dal 15 giugno, quando per 357 persone cesseranno gli ammortizzatori sociali». Come sottolinea Gino Rossi, portavoce della Vertenza Frusinate.

La riunione del “Tavolo Lavoro e Sviluppo nel territorio di Frosinone” è stata presieduta dall’assessore regionale all’ambiente Mauro Buschini, alla presenza dell’assessore regionale al lavoro Lucia Valente e dei rappresentanti dell’assessorato allo sviluppo economico e dell’agricoltura, della Provincia di Frosinone, dei Comuni di Frosinone e Anagni, della Prefettura di Frosinone, della Camera di Commercio, dell’Asi, di Unindustria, di Federlazio, di Confimpreseitalia,di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. I partecipanti al tavolo hanno sottoscritto un documento nel quale «condividono la necessità di procedere con una governance multilivello che veda la partecipazione di tutti gli attori istituzionali e sociali al fine di elaborare proposte concrete per fornire risposte al territorio, si è ritenuto opportuno elaborare un protocollo di intesa».

I punti dell’accordo sono sei:
«1) la Regione Lazio si impegna ad attivare un bonus occupazionale, fino a 8.000 euro, per chi assume a partire dal 15 giugno 2016;
2) gli enti locali parteciperanno attraverso misure di fiscalità di vantaggio per lavoratori che terminano gli ammortizzatori sociali;
3) le rappresentanze sindacali provvederanno all’assistenza e all’accompagnamento dei disoccupati alla ricerca attiva di un nuovo lavoro e alla redazione del business plan per l’accesso al microcredito;
4) il Consorzio Asi, tramite la previsione di premialità, per chi assume, nei bandi per la riacquisizione dei siti dismessi;
5) le organizzazioni datoriali attueranno misure di promozione e comunicazione, e parteciperanno attraverso la condivisione delle vacancies;
6) il Prefetto attiverà il proprio sostegno – anche a livello centrale – in merito al riconoscimento dell’area di crisi complessa per il territorio di Frosinone».

La riunione è durata quattro ore. Alle 14 una delegazione della Vertenza Frusinate è stata ricevuta dai partecipanti al “tavolo”. Fuori un centinaio di lavoratori, anche dell’ex Multiservizi. Con loro, fra gli altri, il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Silvana De Nicolò e Oreste Della Posta, esponente provinciale dei Comunisti Italiani. Striscioni e slogan per sottolineare l’emergenza della situazione.

Alla fine la presa di posizione ufficiale, «di forte rammarico per il risultato del tavolo». La nota della Vertenza Frusinate continua: «Non ci sono state risposte all’emergenza, ma solo di medio e lungo termine. Si è parlato di un bonus assunzione per chi assume nella zona compresa tra Frosinone e Anagni. Ma la domanda è: quali aziende stanno assumendo? È stata prospettata pure l’ipotesi di lavori di pubblica utilità con fondi europei per i soli sessantenni, aggiungendo che se il Governo ufficializza lo stato di crisi l’età potrebbe essere abbassata a cinquantacinque. Il tutto però da definire». Gino Rossi spiega: «Il punto vero è che il 14 giugno cesseranno gli ammortizzatori sociali e non avremo più alcun tipo di sostegno al reddito».

Il presidente del Consorzio Asi Francesco De Angelis dice: «La Regione ci sta mettendo la faccia e concordo pienamente sul fatto che occorra spingere sulle politiche attive del lavoro, perché questa è l’unica chiave per rimettere al centro i concetti dello sviluppo e della crescita produttiva, di cui la Ciociaria ha tanto bisogno. Non è con gli ammortizzatori sociali che si vince la sfida del terzo millennio. Questa è la politica del passato».

 

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