Venturi, stop a Cristofari, «Le candidature si fanno nel Partito»

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da IL MESSAGGERO ED FROSINONE

«Stop alle fughe in avanti. Candidature e programmi devono essere vagliati, innanzitutto, nella sede naturale, ossia il partito». Il segretario cittadino del Pd, Norberto Venturi (nella foto), fissa i paletti e, soprattutto, fissa i criteri con cui il partito dovrà giungere ad individuare il candidato a sindaco di Frosinone.

Si vota tra un anno, ma le grandi manovre sono già cominciate (sotto traccia). Per questo Venturi chiede massimo rispetto e trasparenza, sia per gli iscritti che per i cittadini.
«Con l’assemblea degli iscritti esordisce il segretario è partito il treno che dovrà portare le nuove proposte per il cambiamento nella città. Per cambiare bisogna anzitutto essere credibili e bisogna operare in piena chiarezza dei rapporti all’interno del nostro partito, con gli alleati e con i cittadini-elettori. Questo è stato il messaggio centrale dell’assemblea».

«E’ stato sottolineato prosegue Venturi il ritardo della città su alcuni temi centrali come ambiente, urbanistica, servizi sociali. E proprio a questi ultimi va riconsegnato un ruolo centrale in un momento di grave difficoltà economica del nostro territorio. Vanno valorizzati i servizi gratuiti che pure hanno permesso un sostentamento di base alle categorie più sfortunate ed indigenti. Anche dal punto di vista organizzativo è necessario un nuovo disegno dei distretti socio-sanitari in relazione alla nuova distribuzione demografica che si sta verificando con i paesi limitrofi che obbliga ad una visione intercomunale dei servizi. E con essi un nuovo concetto di viabilità, urbanistica servizi sociali. Insomma un approccio metodologico completamente diverso dal passato, da sviluppare e condividere con i principali comuni limitrofi (Ferentino, Ceccano, Veroli, Alatri)».

Poi Venturi precisa: «L’assemblea ha quindi indicato, come fondamentale, il metodo delle primarie per individuare il prossimo candidato a sindaco. Ma ora è necessario passare alla fase pratica, chiamando ad un tavolo di concertazione tutte le forze politiche, associazionistiche etc che considerano conclusa l’esperienza dell’amministrazione attuale ed intendono fare con il PD il percorso che porta alle elezioni aministrative del 2017. Con esse vanno discusse le regole ed i tempi e va concordato un programma di lavoro. Un percorso chiaro e condiviso (senza fughe in avanti) che eviti le frammentazioni del passato che portarono alla sconfitta».

 

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