Iacovissi: “L’eclissi ed il sole dell’avvenire”

di Vincenzo Iacovissi
Segretario PSI Frosinone

Caro Direttore,
da assiduo e vorace lettore delle pagine del blog da te diretto, non ho potuto non notare l’articolo, denominato Pallone, Schietroma e l’eclissi Socialista (leggi qui il precedente), scritto con il consueto acume caustico. Pertanto, nel ringraziare per l’attenzione sempre riservata alla nostra comunità politica, colgo l’occasione per intervenire, tentando di contribuire al dibattito anche mediante un breve cenno alla mia esperienza personale.

Io quel Partito descritto nell’articolo l’ho visto e vissuto, avendovi aderito nel 2003, a soli venti anni. A quel tempo ci chiamavamo Socialisti Democratici Italiani, e presi la tessera del Partito e della giovanile, dalla quale ebbe inizio il mio percorso. Ma non è tanto di me che voglio parlare, bensì di cosa rappresentava quel Partito, per arrivare a definire cosa è divenuto oggi ma, soprattutto, come intende interpretare il domani nella nostra provincia.

Lo SDI, come correttamente riportato nel vostro articolo, era un soggetto cruciale nello scacchiere politico locale, esprimeva una notevole dose di amministratori e personale politico, sotto la magistrale guida dell’avvocato Vincenzo Pizzutelli, ed aveva in Gian Franco Schietroma il punto di riferimento insostituibile.

Con il passare degli anni, e delle diverse stagioni politiche, quel tessuto di potere si è indubbiamente ridotto, a causa di fattori nel contempo esogeni (mutamenti istituzionali, radicalizzazione dello scontro politico, stravolgimento degli assetti partitici) ed endogeni (sottovalutazione di alcune realtà, fuoriuscite, immancabili errori). E pur tuttavia, i Socialisti della provincia di Frosinone hanno sempre rialzato la testa, avviando quella trasformazione nella loro organizzazione e nella proposta, che sembrava quasi impossibile a quel ragazzo di 12 anni fa.

Il Partito in cui milito oggi è molto diverso dal passato, ma non per questo meno vitale. La nostra comunità socialista esprime amministratori in quasi tutti i principali Comuni della provincia, e anche laddove ciò non accade si scontano delle difficoltà che coinvolgono anche il centrosinistra. In particolare, negli ultimi anni, i Socialisti hanno riconquistato rappresentanza in municipi tradizionalmente ostici, contribuendo ad eleggere un sempre crescente numero di consiglieri comunali anche nei comuni più piccoli, eleggendo e difendendo con le unghie la carica di Sindaco in alcuni di questi, partecipando con merito al governo delle città grazie ad assessori dinamici e qualificati. Il Psi svolge un’efficace azione nell’azienda territoriale ATER, nell’ente di piazza Gramsci e nel capoluogo, dove (e qui spendo qualche parola in più) conduce un’opposizione garbata ma decisa nei confronti del governo in carica, non facendo sconti a nessuno, senza subalternità e avvalendosi di un gruppo dirigente coeso e motivato.

Sul piano dell’azione politica, la battaglia dei Socialisti per una sanità dignitosa ed un servizio idrico efficiente e pubblico sono solo due esempi di un vasto programma di iniziative che, quotidianamente, le compagne e i compagni pongono in essere in nome di un’idea ritenuta ancora valida: conciliare la libertà con la giustizia sociale e promuovere l’innovazione in tutti i campi.

Certo non è facile, e il clima di imbarbarimento della vita pubblica non aiuta, ma siamo in piedi, e ci proviamo grazie alla presenza di un cospicuo numero di “giovani adulti”, che militano nel nostro partito per passione e convinzione, senza chiedere prebende o gratificazioni professionali, come talvolta è avvenuto, purtroppo, nel passato. La buona tradizione della FGS prosegue con risultati tangibili, supportata dall’esperienza non egoistica dei c.d. senior.

In questo quadro, Gian Franco Schietroma – in piena attività nella veste di coordinatore nazionale del Partito, nonché solido riferimento per ognuno di noi –, ha avuto il raro merito di aprire il partito ad energie nuove, ad una maggiore dose di coraggio, e quindi rischio, per consentire alla comunità socialista di proiettarsi nel domani.

Come i Socialisti di Frosinone saranno capaci di costruire un sicuro ponte tra passato, presente e futuro, è una sfida nel contempo affascinante e difficile, ed affascinante proprio perché difficile. Una sfida che raccogliamo convintamente ogni giorno, consapevoli che ogni eclissi sia un fenomeno ottico prima che astronomico, e per di più transitorio: basta quindi tenere lo sguardo teso e mutare la prospettiva, per vedere il sole tornare a rioccupare il posto che merita. Fuor di metafora, siamo nati per guardare Avanti, a testa alta e con la schiena dritta. Sempre e per sempre.

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