Patrizi: «Troppi Yes Men e soloni, è ora di fare i fatti»

di GIUSEPPE PATRIZI
Già presidente della Provincia di Frosinone

Egregio Direttore,
ho seguito con molto interesse la sua ultima trasmissione “A porte aperte” condividendo pienamente l’analisi del Presidente Unindustria Davide Papa sui temi affrontati, a me molto cari.

Mi riferisco in particolare al problema della burocrazia che ritengo, e lo sostengo da sempre, rappresenti il cancro del nostro Paese. Un paese che vuole livellarsi alle grandi democrazie occidentali e avere un adeguato sviluppo socioeconomico deve abbattere queste barriere che frenano lo sviluppo.

Le risposte, sia positive che negative, devono essere date in maniera tempestiva.

Oggi bisogna prendere atto che il nostro territorio non è più attrattivo e questo per tante ragioni… anzi molte grandi industrie delocalizzano in altre realtà con meno cavilli burocratici.

Sento criticare spesso, da molti “soloni”, l’Accordo di Programma. Resto convinto che esso non risolve certamente tutti i nostri problemi ma è stato comunque un progetto importante per il territorio. Questi “soloni”, visto che ci sono altri strumenti di ingegneria finanziaria, sia a livello europeo, nazionale che regionale, anziché recitare ruolo di “yesman” e criticare per apparire sui giornali, si mettessero a lavoro, se ne sono capaci, e presentassero ulteriori progetti.

Finora non ho visto nulla se non parole a mezzo stampa.

Il problema Egregio Direttore è che in questa Provincia regna solo grande individualismo e manca un vero gioco di squadra che invece altri territori vantano. La causa è attribuibile a una politica del tutto inefficace.

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