Forza Italia e il fattore Iannarilli

Forza Italia continua a sottovalutare il fattore Antonello Iannarilli. Ad Alatri l’ex parlamentare si candida a sindaco contro il resto del centrodestra, che invece sembra voler convergere sull’avvocato Enrico Pavia.

L’europarlamentare Antonio Tajani fa finta di non vedere, il consigliere regionale Mario Abbruzzese si concentra su altre cose, il coordinatore provinciale Pasquale Ciacciarelli si guarda bene dall’intervenire. Mentre il coordinatore regionale, senatore Claudio Fazzone, lascia fare.

Si tratta dello stesso Antonello Iannarilli che si dimise da presidente della Provincia non tanto per candidarsi alla Regione (sapeva bene di poter arrivare dietro a Mario Abbruzzese), quanto per mettere fine ad un periodo di “sbranamento politico” del centrodestra, proprio all’interno della maggioranza che lo appoggiava.

In quel modo il centrodestra è stato polverizzato e ancora oggi rimettere insieme i cocci è un’impresa titanica.

Se ad Alatri non ci sarà unità, siamo sicuri che poi a Cassino e Sora invece marceranno tutti uniti? Un Partito come Forza Italia non può permettersi di stare anni con una conflittualità interna forte e irrisolta: Antonello Iannarilli è il caso più emblematico, ma nel recente passato c’è stato l’addio di Alfredo Pallone, uno che nel Partito ha fatto tutto a livello regionale, nazionale e perfino europeo. Tanti altri sono andati via: possibile che nemmeno uno meritasse un tentativo di recupero?

Probabilmente Forza Italia confida ancora nel fatto che l’impegno diretto di Silvio Berlusconi in campagna elettorale possa supplire ai tanti problemi sui territori. Ma se così non dovesse essere, in provincia di Frosinone si rischia una pesante sconfitta alle comunali.

Possibile che sia impossibile (il gioco di parole è voluto) perfino parlare con Antonello Iannarilli?

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