Fabio Forte: «La disastrosa politica degli ultimi vent’anni che affonda la Ciociaria»

di FABIO FORTE
già sindaco di Arpino e già presidente di Unionfidi Lazio Spa

Gentile Direttore,
ho letto con attenzione, da modesto osservatore politico, le “riflessioni” dell’onorevole Daniela Bianchi sulle “elites” politiche di questa provincia e della mancanza, da parte di quest’ultime, di visioni di sviluppo, di programmazione. Non posso che concordare con la Bianchi per quest’arguta analisi, del resto a guardarsi attorno non è che si scorga altro.

Il problema vero, a mio parere, è rappresentato proprio dall’ultimo ventennio, dalla classe politica nata sulle ceneri della tanto vituperata Prima Repubblica. Quante volte nei suoi articoli cita personaggi che sono sulla cresta dell’onda da, appunto, vent’anni e più?
Sono stati o no, questi personaggi, i veri “gerenti” del destino di questa provincia?

Non vorrei essere frainteso, la mia non vuol essere una critica, bensì una lettura della realtà. Realtà che, evidentemente, ha trovato il riscontro ed il favore dell’elettorato, il quale, forte di un benessere diffuso fino a qualche tempo fa, ha votato il presente, senza volgere il pensiero al futuro.

Il discorso è senza dubbio complesso, ha matrici culturali, ha retaggi dei tempi democristiani che furono. La politica, però, non è un’entità astratta, è fatta da uomini e donne e quindi da “teste”.

Il richiamo della Bianchi alla democrazia, al popolo, non trova riscontro nella sua storia politica, ammesso che una storia l’abbia. È stata eletta da “nessuno”, ma “qualcuno” l’ha voluta nella lista bloccata del Presidente Zingaretti. Di sue “gesta” non si nota traccia. Tanto per dire che “cambiare non sempre è sinonimo di migliorare”.

Tutti abbiamo delle responsabilità per il degrado economico e sociale di questa provincia, ma quando lo dichiara chi siede tra i banchi della maggioranza del Consiglio Regionale suona come una “excusatio non petita, accusatio manifesta”.

Il “refrain” è sempre lo stesso. Si guarda indietro per non saper (o non voler) guardare avanti. Intanto il tempo passa e si indietreggia inesorabilmente.

IL NOSTRO DIBATTITO SULLA ROTTAMAZIONE

rottamazione L’articolo di Alessioporcu.it che ha aperto il dibattito L’assurdo cimitero dei rottamati che sta affondando la Ciociaria”

 

 

PATRIZI L’intervento di Giuseppe Patrizi “Vanno rottamate le vecchie mentalità”

 

 

Daniela Bianchi 20150708 L’intervento di Daniela Bianchi “Non abbiamo mai detto a questa terra ‘Ti voglio bene’ “

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