Caro Criscitiello… vieni a Frosinone ad imparare il tifo

di STEFANO PIZZUTELLI

Mio caro Criscitiello
guardavo ieri sera
la Lazio di Lotito
prendersi qualche pera

E dentro quello stadio
né tifo né bambini
ma vuoti e solitari
e tristi seggiolini

Ma scusa Criscitiello
ho forse visto male?
Era lo stadio Olimpico
di Roma Capitale?

E c’erano silenti
senza lanciare cori
pochissimi e miserrimi
seimila spettatori

E’ questo, Criscitiello
il calcio che ti piace?
Solo le grandi piazze
e gli altri, niente e pace?

E’ meglio il triste vuoto
e una squadra confusa
oppure lo stracolmo
catino del Matusa?

E’ meglio la mestizia
di un deserto silente
o l’urlo primordiale
di un tifo ribollente?

E’ meglio i ventidue
da soli in mezzo al prato,
o giocare con l’urlo,
il canto e l’ululato?

Lo so, mio Criscitiello
è vana la domanda,
perché tu sei sdraiato,
zerbino a chi comanda.

Se fossi un po’ più onesto
verresti a Frosinone
a prendere lezioni
di tifo e di passione

Ma c’è chi nasce gregge
e chi nasce leone
tu sei uno stadio vuoto
noi siamo il Frosinone

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright