E adesso alzate il culo e andate a votare

Che vi piaccia o no, oggi si vota. E in molti hanno deciso di non andarci: il numero è in aumento costante, con il passare degli anni.

Si dividono in tante categorie.

Non ci vado da anni perché non si meritano niente. Se esco con gli amici ed andiamo in pizzeria ma la pizza non mi piace, se ci ritorno al volta successiva e nemmeno mi piace quello che ho mangiato, se pure la terza volta scelgono la stessa pizzeria e nemmeno quella volta mangio bene, alla quarta dico agli amici ‘Ragà, ora la pizzeria la scelgo io‘. (Cit. Armando Mirabella – Possibile). Morale: se fai decidere agli altri non lamentarti se la pizza non è buona.

Non vado perché è uno spreco di soldi. Se vai al pranzo della cresima e la busta del regalo l’hai già fatta, se poi non mangi è davvero uno spreco: i soldi li hai già cacciati. Morale: il referendum è già stato indetto e comunque le spese le pagheremo: se ci vai hanno avuto un senso se non ci vai è davvero uno spreco.

Non vado così la prossima volta i Referendum li fanno insieme alle elezioni e si risparmia. No, hanno fatto il referendum da solo così sanno che non ci vai e vincono loro. E a te ti hanno fregato.

Non ci vado perché non so cosa votare. Vacci lo stesso e vota scheda bianca, annullala, fai quello che ti pare ma vacci. La prossima volta informati, altrimenti ti succede come a quello della pizza all’inizio di questo post.

Non ci vado perché non me ne frega niente A loro invece gliene frega tantissimo: il cetriolo in questo modo te lo tieni tu.

Non ci vado perché non me ne frega niente delle trivelle Bravo, siamo in due. Adesso alza il culo e vai a votare, così il signor Renzi si rende conto che il popolo italiano non è composto solo da pecoroni, come lui spera. Ma è composto da gente he se vuole sa alzare la testa. La rivoluzione si fa con una matita in mano e dentro un seggio elettorale.

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