Articolo 1: «Caro Cristofari, se vuoi questa è anche casa tua»

Gaetano CAPUANO
Coordinamento naz.
Articolo 1

 

 

A leggere le dichiarazioni di queste ore sull’esito del voto alle amministrative e, più nello specifico, della schiacciante vittoria del sindaco Nicola Ottaviani a Frosinone, mi è tornata in mente questa citazione erroneamente attribuita a Pasolini ed invece scritta da una maestra delle elementari Rosaria Gasparro. La citazione è questa: “Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta. Alla sua gestione. All’umanità che ne scaturisce. A costruire un’identità capace di avvertire una comunanza di destino, dove si può fallire e ricominciare senza che il valore e la dignità ne siano intaccati.”

Il pensiero corre quindi alla generosità con la quale Fabrizio Cristofari ha affrontato la battaglia delle elezioni. In splendida solitudine, verrebbe da dire. E così, mentre il Partito Democratico candidava cittadini residenti ad Alatri, mentre la quasi totalità del gruppo dirigente provinciale del Partito si limitava a passerelle di facciata e iniziative a compartimenti stagni per mozione di provenienza, mentre il Partito nazionale mandava il Matteo sbagliato – quell’ Orfini, la cui simpatia è paragonabile solo alla mia che notoriamente non ne ho – il buon Critofari macinava chilometri nella città capoluogo, cercando di recuperare uno svantaggio, sembrato subito ai più incolmabile.

La verità è che in politica non sempre paga la generosità e alla fine del gran circo ci si ritrova ad ascoltare giustificazioni più o meno sensate dagli stessi che, per oltre un mese, non hanno mosso un dito per evitare, non dico la sconfitta ma, almeno la vittoria del centrodestra al primo turno.

Nella nostra provincia non c’è solo un problema di destra compatta e vincente che di fatto negli ultimi due anni ha conquistato Cassino, Sora, Ceccano e riconfermato Frosinone. Ma c’è anche un tema che riguarda l’assoluta incapacità dei gruppi dirigenti, o presunti tali, del centrosinistra di assumersi la responsabilità delle sconfitte, numerose.

Tutto scivola in un indistinta responsabilità rimessa al fato, al destino crudele. Alla sfiga.

Dopodiché un Presidente di Provincia, un Assessore regionale, un Consigliere Regionale, un Deputato e due senatori, oltreché numerosi ruoli di governo intermedio, dovrebbero obbligare ad un atteggiamento più responsabile.

Al candidato sindaco Fabrizio Cristofari ci lega quella comunanza di destino, quella umanità incrociata per le strade di Frosinone. Ed anche la consapevolezza che, alla sconfitta deve seguire necessariamente la ripartenza.

Uno dei temi principali che abbiamo agito durante la campagna elettorale è stato quello del centrosinistra finalmente riunito. Quello di Nicola Zingaretti per intenderci. Quello fuori dalla compatibilità di cordata o mozione congressuale, Fabrizio sa bene che, a partire da Giuliano Pisapia, da Pierluigi Bersani, con la nostra Daniela Bianchi stiamo lavorando affinché si possa ricostruire un fronte nazionale. Un fronte unitario, in netta discontinuità con le modalità renziane e più in linea con ciò che gli elettori di centrosinistra si aspettano da tempo.

Bene, caro Fabrizio, se e quando ne avrai voglia, la nostra casa comune è anche la tua.

Possiamo provare insieme a rompere l’incantesimo di chi gioca al proprio destino e nel mentre consegna la nostra terra agli interessi della parte che dovremmo contrastare e non favorire.

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