La profezia di Frosinone per il centrodestra nazionale (di B.Cacciola)

Biagio Cacciola

Politologo e Opinionista

 

di Biagio CACCIOLA
Politologo, Opinionista

 

 

Frosinone e’ da sempre una città profetica.

Senza scomodare il suo patrono Sant’Ormisda, ha sempre anticipato quello che sarebbe successo in Italia a livello elettorale. Tanto é vero che in nessun capoluogo si e’ avuta una schiacciante vittoria del centrodestra come a Frosinone. Quasi il 55 per cento per Nicola Ottaviani che ha doppiato il candidato PD e ridotto ai minimi termini, quelli fisiologici, i 5 stelle.

Con una strategia che probabilmente farà venire il mal di pancia ai fallimentari proconsoli del centrodestra nazionale. Cioè quella di puntare su un civismo trasversale. Una vera e propria arena di voci che vengono da Destra, dal Centro, da Sinistra e che hanno tolto il terreno da sotto i piedi a partiti ingessati come il Pd o a improbabili Masaniello locali.

Tutte energie che hanno riconosciuto in Ottaviani un uomo del fare. Uno che senza il cappello in mano non ha pietito in Regione fondi per riassestare un bilancio disastroso ereditato dal vecchio centrosinistra e che, quando si é trattato di ricostruire ponti e stadi, lo ha fatto attingendo a fondi comunali. Senza la cultura del lamento tipica degli amministratori locali.

E’ questo modo di agire che e’ stata la chiave del successo di Ottaviani. Una vittoria che deve diventare il modello per le prossime consultazioni regionali e politiche. Con uomini nuovi che sostituiscano le cariatidi del vecchio romanocentrismo.

I nominati e innominabili, infatti, di marca berlusconiana non ce la farebbero manco a diventare amministratori di condominio.

Ecco perché il risultato di Frosinone é unico e divinatorio. Tanto da non meritare nemmeno un exit poll da parte dei satrapi Rai.

Come al solito, l’arroganza romana non legge i segni dei tempi. Specie se vengono da una terra volsca.

 

 

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