Cambiate il nome alla strada 666

Biagio Cacciola

Politologo e Opinionista

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Biagio Cacciola

 

di BIAGIO CACCIOLA
Politologo, Opinionista

 

E’ incredibile che in un Paese come l’Italia dove le strade cambiano nome di continuo, continui a essere contrassegnata col numero 666, numero citato nell’Apocalisse come il nome dell’anticristo, la strada interprovinciale che da Sora collega la città a Pescasseroli.

Già una decina d’anni fa ad un intervista del Tg3 regionale avevo chiesto pubblicamente che quella arteria cambiasse nome. Troppi eventi infausti, morti, incidenti, centinaia di feriti, ultimi in questi giorni, hanno funestato quel tratto di strada che tutti chiamano maledetta.

Vedere un collegamento importante della nostra provincia fa male. Infatti sappiamo benissimo che i nomi delle strade hanno una funzione di ricordo, di rievocazione, di tutela della memoria anche in modo simbolico. Quel nome, anzi quel numero ha un potere evocativo sinistro, diabolico. Sappiamo anche quante menti fragili possa richiamare in luoghi non troppo frequentati come quello, per macabri riti, in particolare dopo qualche incidente mortale che, come abbiamo visto, avviene con una certa frequenza.

Inoltre sarebbe interessante risalire a chi e perché ha affibbiato quel nome numerico a quella strada, visto che non esistono né una 665, né una 667. Magari un ingegnere di ignoranza abissale oppure qualche adepto a sette pseudoesoteriche o sataniste? I dubbi vengono vista la catena di disastri che si sono succeduti nel corso di troppi anni. Ecco perché non sarebbe male che chi di dovere cambiasse il nome a quella via.

Un invito per i parlamentari e amministratori ciociari in particolare, visto che il tratto di competenza è su territorio della provincia di Frosinone. Magari ribattezzandola con un nome che dia visibilità a quelle zone contrassegnate dalla presenza di grandi santi e di tartufi eccezionali.

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