Caro candidato, dove hai fatto l’inverno vai a passarci pure l’estate

La calata dei candidati da fuori provincia è la cosa più giusta che possa avvenire. Perché i sondaggi dicono che li voteremo lo stesso, anche se sanno proprio niente di noi e dei nostri problemi. E perché lo abbiamo già fatto.

Quando la Fiat è entrata in crisi nessuno di loro ha mosso un dito. Se non fosse apparso Sergio Marchionne all’orizzonte e la sua incredibile idea di fare la Fca, oggi Cassino Plant sarebbe solo un gigantesco cimitero industriale. Non ci si produrrebbe né Giulia né Stelvio che, insieme, tengono a galla i conti del Group e quelli di alcune migliaia di dipendenti.

Quando la Bain Capital Partners di Boston ha acquisito il gruppo American Standard, lo ha spacchettato, si è disfatta dei rami americano ed asiatico, ha tenuto quelli in Europa con il marchio Ideal Standard International ed imposto sacrifici ‘prendere o lasciare’ agli operai in forza nello stabilimento di Roccasecca, senza investire un solo centesimo sull’impianto, nessuno di loro ha mosso un dito. Se ne sono accorti soltanto ora che l’azienda è spremuta fino alla buccia.

Quando il governo regionale del Lazio chiuse i nostri ospedali (facendo una cosa giusta, nove in tutta la provincia di Frosinone erano un costosissimo quanto inutile spreco) ma per far quadrare la media si inventò le Macroaree grazie alle quali a Roma avevano 4 posti letto x 1000 abitanti ed a Frosinone ne avevamo solo 2 x 1000 ma la media faceva 3, nessuno di loro ha detto nulla.

Quando i francesi di Thompson se ne sono andati via di notte lasciando i maggiordomi  indiani appena ingaggiati da Videocon, mettendogli in mano un pacco di milioni per le spese dei due anni successivi, così da essere sicuri che tutti dimenticassero la Marsigliese e si fissassero sui turbanti, nessuno di loro era davanti ai cancelli dell’ambasciata di Mumbay a Roma vergognosamente chiusi di fronte agli operai e gli amministratori locali partiti da Anagni per protestare.

Quando gli uffici pubblici hanno cominciato a chiudere e portare via i mobili e l’argenteria, lasciandoci a parlare con un call center che risponde dall’Albania, loro non c’erano.

Non sanno niente di questo territorio. Oggi vogliono venire a candidarsi qui. A rappresentare i nostri problemi.

Il loro modello forse è il senatore Marino Mastrangeli da Cassino, illustre Carneade candidato e sostenuto fino all’elezione dal Movimento 5 Stelle. Avranno pensato. se gli è andato bene lui  allora perché non pure noi, mica potremo fare di meno?

Oppure avranno come riferimento i vari Mauro Cutrufo e Giulio La Starza, paracadutati da Roma come da antica tradizione. Dimenticando però che nel momento in cui Giulio Andreotti candidava al Senato Claudio Vitalone era sì uno di Roma, ma pur sempre uno che rispondeva al Presidente qualunque cosa il divo Giulio gli chiedesse per il territorio. Gli altri li abbiamo persi di vista il giorno dopo le elezioni. Passata la festa gabbato lo Santo.

I politici romani che in questi giorni si sono già messi il tovagliolo a collo e stanno affilando le posate per accomodarsi al banchetto elettorale in provincia di Frosinone stanno facendo la cosa più intelligente.

Perché dopo avere eletto i Mastrangeli, i Vitalone, i La Starza, qui chiunque può auspicare l’elezione. Anche se non ha mosso un solo dito per la Fiat, per Videocolor, per Ideal Standard, per gli uffici Telecom, Enel, Bankitalia… Anche se non sanno nulla di noi e dei nostri problemi.

Perché in questo territorio, un comico che si è scoperto politico, dopo avere preso in giro un territorio con le sue gag tra amici, mentre era avvinazzato, la prima volta che mette il naso da queste parti non viene accolto da pomodori marci ed insalata spigata, come si conviene agli attori che non fanno ridere. Ma i ciociari gli riempiono il teatro Nestor, come sta accadendo per lo spettacolo in cartellone nei prossimi giorni.

Fanno bene allora a venire da fuori. Perché qui non sappiamo dire: caro candidato, dove hai fatto l’inverno vai a passarci pure l’estate.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright