Caro Gnesi, pretendere serietà nell’accoglienza non significa essere razzisti

di SAMUEL BATTAGLINI*

Ho letto con un certo disappunto il recente intervento del sindaco di Pastena Arturo Gnesi sull’accoglienza (leggi qui l’intervento di Gnesi)

Perché il sindaco di Pastena, da settimane tanto impegnato nella promozione dell’accoglienza, non ha ospitato i profughi Pastena?

Il pressapochismo di Gnesi è incredibile. Il problema legato all’immigrazione clandestina va analizzato seriamente. Per questo, Gnesi dovrebbe smetterla di tacciare tutti coloro che parlano di immigrazione manifestando dissenso, inquadrandoli come razzisti.

Va chiarito un aspetto: essere di Destra non è sinonimo di razzismo. Gnesi non può fingere di non sapere che ci sono stati anni in cui l’Italia e gli italiani hanno reso civili terre che non conoscevano strade, scrittura ed acquedotti, senza mai giudicare a seconda del colore della pelle.

Soprattutto in un caso come questo che sta accadendo in provincia di Frosinone, con profughi dati in appalto e che non trovano requie ma vengono sbattuti tra Cassino, i mobilifici chiusi, Pastena e Giuliano, si ha l’obbligo di pretendere chiarezza e linearità dalle istituzioni. E  pretendere chiarezza non significa essere razzisti. Mi sarei aspettato che quella stessa chiarezza la reclamasse anche Gnesi, invece di rendersi comprimario e ad un certo punto co-protaginista di questa assurda scena.

Ieri, a Giuliano di Roma, c’erano semplici cittadini confusi e preoccupati, anche a causa di un’amministrazione assente non solo fisicamente ma anche e soprattutto sotto il punto di vista del dialogo e dell’informazione. Cittadini che mai hanno manifestato parole xenofobe o razziste ma che anzi, hanno sottolineato il grande cuore degli italiani, non ovviamente quelli delle cooperative amiche degli amici di Gnesi; amici che con le loro politiche ottuse fanno in modo che l’immigrazione si trasformi un business.

I cittadini visti l’altra sera erano preoccupati anche e soprattutto per le condizioni igienico-sanitarie in cui, in questo caso, versano circa quaranta profughi fatti alloggiare in una struttura che ne può ospitare sette.

Una cosa è certa, in Italia la disoccupazione è giunta a livello storici, se pensare prima agli italiani che non hanno un lavoro ed in svariati casi neanche una casa, vuol dire essere di Destra, mi fa immensamente piacere esserlo.

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Samuel Battaglini

Samuel Battaglini è Vice Presidente Associazione Nazionale Comuni d’Italia, Sezione Regione Lazio – Under 35

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