Costanzo: «I primi a insistere su etica e trasparenza fummo noi»

di Simone COSTANZO
Segr. Provinciale Pd
FROSINONE

 

 

L’enorme inchiesta, denominata Mafia Capitale, che segue le ulteriori inchieste sul Mose di Venezia, sull’Expò di Milano e tante altre in diverse zone d’Italia, ripropone in tutta la sua drammaticità la questione del rapporto spesso incestuoso fra partiti, amministrazioni e affari e di come ci sia bisogno di tenere sempre alta la guardia e di inserire come prioritario il tema dell’etica e della legalità nella nostra azione politica quotidiana e nella scelta della classe dirigente, pensando a ulteriori strumenti di prevenzione e anche di repressione, come sta facendo il Governo Renzi.

Su questo, mi sia consentito di dire che come Partito provinciale abbiamo reagito nella maniera migliore. Ne abbiamo discusso pubblicamente con grande indignazione e rabbia. Poi abbiamo prodotto documenti sulla legalità come buone prassi per tutti i nostri amministratori. Ad esempio: anagrafe pubblica degli amministratori, commissione provinciale contro la mafia nelle Pubblica Amministrazione. Ma anche Protocollo di legalità, Rotazione dei dirigenti e membri Cda nei comuni e negli enti intermedi. Non ultimo: diffondere l’esistenza delle White list presso la Prefettura. Abbiamo cercato di porre in essere tutta una serie di atti per tenere lontana questa realtà che comunque è molto impattante per tutti, anche per i risvolti sui circoli territoriali, come si evince dalla relazione di Barca sul PD romano. Pur con tutte le cautele del caso.

Nei mesi scorsi, appena ci furono le prime notizie, che facevano emergere un vero e proprio sistema romano, che partendo dal centro destra di Alemanno, investiva settori ed esponenti democratici, il Segretario Regionale del PD e la Direzione regionale incaricarono Piero Badaloni di monitorare i circoli e il tesseramento nel Lazio. Noi all’unanimità, come Ufficio Adesioni Provinciale scrivemmo, immediatamente, al regionale. Inviammo tutti i dati del nostro tesseramento e tutti i dati degli 84 circoli territoriali presenti nella nostra provincia. Ci mettemmo a disposizione per ogni tipo di controllo.

Facemmo notare che, autonomamente, avevamo proceduto a inviare alla Commissione di Garanzia provinciale e regionale tutti i tesserati online per le verifiche del caso. Non validammo un tesseramento in un circolo per il numero abnorme di iscritti. Anche in questo caso inviammo tutto alle commissioni preposte. Pertanto i primi a chiedere e a fare ogni tipo di controllo possibile siamo stati noi come PD provinciale.

Ma va bene ogni tipo di verifica o mappatura ulteriore, come proposto da Daniela Bianchi.

Su questo tema tutto è utile e necessario ma credo di poter affermare che sostanzialmente il PD ciociaro è sano, composto di tantissime persone perbene che quotidianamente lavorano con passione per il bene comune.

Sul versante politico ritengo che ci sia bisogno di un’ulteriore forte e decisiva spinta verso il merito, le capacità e la passione politica spassionata perché per evitare pericolose “ incrostazioni “ o rendite di potere serve l’innovazione politica di uomini e programmi, con coraggio e forza.

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