Covid, scordatevi Natale e Capodanno

Foto © Sara Minelli / Imagoeconomica

Dallo Spallanzani gli scienziati hanno il coraggio di dire quello che la politica non osa nemmeno accennare. Ma la realtà è questa. A gennaio la terza ondata. Poi arriveranno i farmaci ed i vaccini. Solo a fine 2021 si potrà respirare.

Scordatevi Natale e scordatevi pure Capodanno. Non finirà prima. Finirà molto dopo. Quello che il Governo non ha avuto il coraggio di dire per paura dei piagnistei l’hanno tirato fuori gli scienziati. Lo hanno fatto nelle ore scorse, iniziando dal Lazio e dalla sua struttura di riferimento per la lotta al Sars-CoV2, l’Istituto Lazzaro Spallanzani.

Giuseppe Ippolito è direttore scientifico dello Spallanzani e componente del Comitato Tecnico Scientifico È stato lui a rompere le illusioni. E dopo di lui nessun politico ha avuto il coraggio di mettere bocca, smentirlo, dire che non era vero.

Il peggio viene ora

Foto Carlo Lannutti (Imagoeconomica)

Li avessero ascoltati prima gli scienziati come Ippolito, come Ricciardi, Crisanti, come Galli non staremmo meglio di oggi: l’ondata che sta travolgendo l’Europa (non solo l’Italia) si poteva contenere meglio solo se avessimo messo la mascherina, fossimo rimasti distanti, ci fossimo lavati spesso le mani. Invece siamo andati in discoteca.

Ora è tardi, si sta iniziando a morire anche nel sud Lazio che fino ad ora era stato toccato in modo molto marginale. La prospettiva è quella della tempesta perfetta, lo scenario peggiore: ci si ammala tutti e tutti nello stesso periodo. Proprio quello che dovevamo evitare. Perché è chiaro che anche se abbiamo moltiplicato i posti in ospedale non basteranno per tutti. (Leggi qui Covid, via alla rivoluzione. D’Alessandro cambia tutto).

Giuseppe Ippolito è stato chiaro. “Prima di tutto dobbiamo ancora capire se si sta raffreddando la seconda ondata. Ma a gennaio dovremo comunque fare attenzione alla terza. Successe anche con la Spagnola, le ondate furono tre. E dobbiamo evitare a Natale ed a Capodanno di commettere gli stessi errori dell’estate“.

Dopo Natale c’è la terza

NICOLA ZINGARETTI E ALESSIO D’AMATO. FOTO © CARLO LANNUTTI / IMAGOECONOMICA

Per Ippolito “è indubbio” che a gennaio e febbraio si rischia la terza ondata. Lo ha detto all’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato ed al Governatore Nicola Zingaretti. Gi ha spiegato che “A Natale e Capodanno dobbiamo evitare viaggi, feste e grandi riunioni familiari. Si tratta di un sacrificio, ma pensiamo che a Natale 2021 potremo tornare a festeggiare. I benefici di vaccini, anticorpi monoclonali e nuovi farmaci, li vedremo già in primavera. Io però concordo con Fauci: per tornare alla normalità, servirà tutto il 2021“.

La comunità scientifica si è mossa. Da Milano il professor Massimo Galli, infettivologo dell’Ospedale Sacco, a SkyTG24 ha confermato le previsioni del suo collega di Roma.

Ha spiegato che “Se affronteremo Natale e Capodanno con lo stesso spirito di Ferragosto non ne usciamo più. Se anche chiudessimo tutto ora, la riapertura non sarà quella che consente grandi cenoni e grandi veglioni. Al sacrificio non può seguire il liberi tutti finché il vaccino non ci toglierà dai piedi il virus“.

Ora un po’ di coraggio

Giuseppe Conte

A Bologna li hanno presi dannatamente sul serio ed hanno cominciato a dire che quest’anno salterà il Capodanno: niente rogo del ‘Vecchione’ in Piazza Maggiore come da tradizione.

Invece dei piagnistei, della conta dei danni, delle tragedie per chi non potrà lavorare, a Bologna hanno fatto un ragionamento concreto: la pelle è pelle. Dal Comune hanno detto “Non credo sia un fulmine a ciel sereno, anzi penso che questa nostra decisione stia nelle cose e nel buon senso“.

È quel buon senso che sarebbe ora di sentire da politici con un po’ di attributi, anziché accontentarci di quelli che hanno permesso la riapertura delle discoteche e di impestare l’Italia per non sentire le lamentele dei vari Briatore da Montecarlo.