Il frattone, i murales e il sogno delle piste ciclabili (di L. D’Arpino)

I murales di via Ciamarra che rischiano di finire coperti da un fattone. La speranza è che per rimuoverlo non siano necessari gli stessi tempi delle piste ciclabili: annunciate a febbraio finora nulla si è visto.

Luciano D'Arpino
Luciano D'Arpino

Giornalista, Regista e Autore teatrale, dirige la redazione di Frosinone de 'Il Messaggero'

Luciano D’Arpino per Il Messaggero

Un frattone ha già coperto in parte la dedica Frosinone a Carlo Ludovico Bragaglia che sovrasta i murales di via Ciamarra. Si tratta di quelle opere d’arte di giovani pittori restaurate, con amore e passione, dagli studenti del Liceo Artistico di Frosinone. La denuncia, con tanto di foto del degrado in atto, è stata pubblicata da un cittadino su Facebook. Nel giro di un mesetto il frattone, se non si dovesse intervenire, coprirà anche i dipinti veri e propri e non sarà certo un bel vedere.

Speriamo che stavolta gli amministratori comunali abbiano tempi diversi rispetto a quelli che stanno impiegando per realizzare le piste ciclabili promesse da inizio consiliatura (eravamo a giugno 2017).

Ed ecco una breve cronistoria della lentezza con cui si sta procedendo. Dopo 20 mesi di parole finalmente a febbraio 2019 viene diffusa una nota con la quale si informa che «La giunta comunale di Frosinone ha deliberato la presa d’atto del Progetto di fattibilità tecnica economica del Sistema di piste ciclabili in città per quanto attiene al primo stralcio». Da febbraio, però, non è accaduto più nulla fino a quando giovedì scorso, otto mesi dopo dunque dal primo annuncio ufficiale, sul sito del Comune viene pubblicato un avviso esplorativo di manifestazione di interesse per l’affidamento diretto dell’incarico per la progettazione. Entro il 21 ottobre dovranno essere presentate le domande da parte dei professionisti interessati e poi…. 
Poi nulla: nessuno sa dire quanto tempo occorrerà per redigere il progetto e passare alla fase esecutiva dei lavori.

La prima pista ciclabile da fare, comunque, è quella che collegherà il quartiere Scalo Ferroviario con il Parco Fontanelle vicino al Parco Matusa. «Tra le altre cose – si leggeva ancora nella nota del febbraio scorso – è anche prevista la trasformazione del tratto stradale di Fontana Unica con l’istituzione di un senso unico di circolazione in direzione del Parco Matusa» per motivi di sicurezza.

E qui viene fuori un altro possibile intoppo: l’idea della trasformazione di via Fontana Unica in strada a senso unico, infatti, ha già messo in allarme i residenti che sono pronti a dare battaglia al Comune. Quando sarà annunciata l’apertura del cantiere torneremo a parlarne.

Speriamo solo che non passino altri otto mesi.

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