Forza Italia, inizia la guerra dei sessi per la candidatura

Tra i punti dell’Italicum c’è quello che devono essere indicate due preferenze, obbligatoriamente un uomo e una donna. Pena l’annullamento del voto.
In Forza Italia la guerra senza esclusione di colpi si è generata in… entrambi i sessi.

Per la casella di capolista il consigliere regionale Mario Abbruzzese non vuole sentire ragioni, ma Antonello Iannarilli fa sapere che tanto quel posto “sarà appannaggio di qualche big romano”. Se così dovesse essere, per la parte “maschile” la gara a chi prende più voti potrebbe scattare tra Mario Abbruzzese, Antonello Iannarilli e Silvio Ferraguti.

Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani cercherà invece di convincere qualche big romano a mettere lui capolista. In caso contrario non si conterà e proverà il bis da sindaco.
Per la parte “femminile” la partita è cominciata. Decisa a piazzare lo scatto decisivo è Alessia Savo, sindaco di Torrice e figlia di Benito Savo, anche lui in passato parlamentare di Forza Italia.
Maria Paola D’Orazio, però, non mollerà di un millimetro, mentre Ombretta Ceccarelli è intenzionata a scatenare un pressing su Antonio Tajani che farebbe impallidire pure i campioni del mondo della Germania.
In questo puzzle sono tanti i maschietti che resterebbero fuori. Hanno una sola meta: Casablanca.

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