La vergogna di Gallinaro lasciata sola e sotto assedio

Biagio Cacciola

Politologo e Opinionista

Biagio Cacciola

 

di BIAGIO CACCIOLA
Politologo, Opinionista

 

Se tutti coloro che subissero un sequestro per la costruzione di una rete fognaria senza autorizzazione paesaggistica, occupassero i paesi relativi, l’Italia intera sarebbe bloccata.

Ciò evidentemente non succede, eccetto che a Gallinaro, dove da ben quattro sabati migliaia di persone aderenti alla associazione Nuova Gersusalemme, tra l’altro scomunicata dalla Chiesa cattolica, si riversano in paese bloccando ogni tipo di mobilità dei residenti e non.

Con striscioni, migliaia di persone chiedono con forza al Comune di revocare l’ordinananza di sospensione lavori per la fogna che dovrebbe servire l’ingente struttura dell’associazione ex cattolica. Ogni sabato nascono battibecchi tra chi rappresenta l’amministrazione e chi da parte dell’associazione é più focoso e arrabbiato.

Sta di fatto che Gallinaro si trova in una condizione che le istituzioni fanno finta d’ignorare. In particolare chi dovrebbe assicurare la tranquillità dell’ordine.

Se, magari, si trattasse di manifestazoni d’altro tipo, probabilmente le migliaia di persone non sarebbero neanche arrivate a Gallinaro con pullman e mezzi propri. Sembra che questa situazione non riguardi parlamentari, istituzioni e via dicendo.

L’amministrazione di Gallinaro é stata lasciata sola. Ogni sabato si deve sorbire proteste non si sa da chi autorizzate, in una babele di lingue campane, calabresi, eccetera. Il tutto sotto gli occhi attoniti dei cittadini che, finora, hanno dimostrato di avere buon senso e pazienza.

Fino a quando si chiede in giro? Nessuna diatriba amministrativa infatti giustifica quello che accade da quattro sabati a Gallinaro.

Per il quinto sabato gia’ programmato, che decideranno i tutori della Repubblica? O Gallinaro è un territorio su Marte?

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