I vandali a scuola, le telecamere e la solita tigna (di L. D’Arpino)

Il rimpallo di responsabilità tra Comune di Frosinone d vigenza della scuola Aldo Moro. Chi ha impedito di installare le telecamere? Chi ha ragione tra sindaco e preside? Alla fine si scopre che...

Luciano D'Arpino
Luciano D'Arpino

Giornalista, Regista e Autore teatrale, dirige la redazione di Frosinone de 'Il Messaggero'

Luciano D’Arpino per Il Messaggero

Aiuto! A Frosinone sono tornati i barbari. Più precisamente i vandali che, nello scorso week end, hanno invaso impunemente la scuola Aldo Moro devastandola. Il raid ha provocato indignazione e polemiche a non finire e si è arrivati quasi a perdere il senso della misura.

L’assessore ai Lavori pubblici Fabio Tagliaferri ha commentato a caldo sul suo profilo Facebook: «I delinquenti non vinceranno. Coloro che hanno distrutto la scuola Aldo Moro si pentiranno di essere nati». Una dichiarazione forte, che trasuda voglia di giustizia, ma anche di vendetta, anche se non si capisce in che modo possa essere applicata. 

Dopo la barbarie, però, è apparsa anche la tigna ciociara, virtù precipua del frusinate e tanto cara al sindaco Nicola Ottaviani. E così, sulle eventuali responsabilità della mancata sorveglianza della scuola con le telecamere, è iniziata la guerra dei comunicati e dei controcomunicati tra gli amministratori comunali il dirigente scolastico della Aldo Moro.

Lancia in resta è partito il primo cittadino con una nota dal titolo eloquente: All’Aldo Moro responsabilità non solo dei vandali. «È inconcepibile – ha attaccato Ottaviani – che il dirigente scolastico non abbia permesso ai tecnici comunali di installare le telecamere». Alla cannonata ha subito replicato l’accusato: «Negli ultimi due anni, tramite posta certificata, a seguito di furti e intrusioni, ho chiesto più volte al Comune l’installazione dell’impianto di videosorveglianza all’interno e all’esterno della scuola».

Chi ha ragione allora? A questo punto sono intervenuti, per ben due volte, il responsabile comunale del progetto di videosorveglianza e l’assessore Tagliaferri, e si è scoperto che l’inghippo sta nel fatto che non sarebbe stata seguita la procedura corretta.

«Gli atti formali di adesione al progetto – hanno precisato – da parte del dirigente scolastico dell’Aldo Moro non sono mai stati compiuti». Una storia, quindi, di mancato dialogo tra la parti e di straordinaria burocrazia. Nel frattempo i vandali non sono stati ancora trovati e la scuola Media riprenderà le lezioni vere e proprie dopo le vacanze di Natale. E le telecamere? Si spera che, prima di quel tempo, vengano installate per evitare che i delinquenti vincano ancora.

Riuscirà la tigna a sconfiggere la barbarie?

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