Il Leone guerriero quello pelato e la tanta pazienza dei frusinati

Per un Leone che sul campo ruggisce d'orgoglio ed agguanta i play off c'è un altro leone che resta in gabbia. È quello del Parco matusa: rimasto senza criniera. Per fine fondi.

Luciano D'Arpino
Luciano D'Arpino

Giornalista, Regista e Autore teatrale, dirige la redazione di Frosinone de 'Il Messaggero'

Bellator Frusino. Frosinone combattente. Frosinone guerriero. Venerdì sera i Leoni giallazzurri si sono risvegliati dal loro torpore e, in extremis, hanno agguantato l’accesso ai playoff per la Serie A e fatto un bel regalo di compleanno al presidente Maurizio Stirpe. È l’imprenditore che da anni ha concretizzato il sogno di tutti i ciociari: quello di frequentare stabilmente l’Olimpo del calcio nazionale.

Ora non sappiamo se la squadra saprà ripetere l’impresa, già riuscita a Stellone e a Longo, di salire nella massima Divisione nazionale, ma di sicuro ha fatto piacere ai frusinati questo scatto di orgoglio che ha cancellato, almeno momentaneamente, l’amarezza di una formazione costruita per stravincere e che, a malapena, è riuscita ad entrare nei playoff in posizione svantaggiosissima.

IL PROGETTO DEL PARCO MATUSA

In città, però, c’è un altro Leone che non riesce ancora ad emergere dalla gabbia-cantiere in cui si trova rinchiuso. Parliamo di quello in corso di realizzazione al parco Matusa, sul terreno del glorioso stadio del Frosinone calcio. In questi giorni si stanno completando i lavori che raffigurano la sagoma dell’animale che, però, non sarà completa: mancherà infatti la criniera, per cui serviranno altri fondi per poterla realizzare.

Povero Leone pelato! Ma perché iniziare dei lavori che non si potranno completare? Un grande Latino, il conterraneo Cicerone, direbbe così ai nostri amministratori: «Fino a quando abuserete della nostra pazienza?»

La stessa domanda si ripeterebbe davanti all’ascensore inclinato: nel pieno della stagione estiva, infatti, con tutti gli eventi in corso nel centro storico, è rimasto malinconicamente chiuso.

L’ASCENSORE… FERMO

Il motivo? È scritto su un piccolo foglio, appiccicato alla meno peggio, sull’ingresso della stazione a monte dell’impianto: «Avviso per la cittadinanza. L’ascensore inclinato è fermo per la revisione decennale. La riapertura è prevista per dopo Ferragosto». Già, quando gli eventi nel centro storico saranno finiti. Quando la città sarà semivuota. Giusto, sacrosanto effettuare la manutenzione decennale, ma non poteva essere fatta prima dell’estate?

Per non parlare del fatto che l’impianto quest’anno, a parte il fermo obbligato per il Covid, è stato quasi sempre chiuso per guasti o manutenzione ordinaria. Negli anni, comunque, il suo funzionamento è sempre stato un evento.

Amministratori, fino a quando, dunque, abuserete della pazienza dei frusinati?

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