L’ira di Isabelita n°3: ‘E io faccio come mi pare’

La vendetta di Isabelita sta per abbattersi sulla Asl. Con le mani sempre più libere, sempre più sorda ai tentativi dei politici locali di condizionarla, sta per compiere le sue scelte. Altro che gli appelli della senatrice Maria Spilabotte, affinché le vengano messe le briglie fino alla scadenza del mandato a Frosinone ed al trasferimento effettivo allo spalancati di Roma.
Il nuovo segnale di totale autonomia e indipendenza dai politici locali, che Isabelita – allieva di cotanto ministro della Salute – considera poco più che apprendisti stregoni, sta in due nomine: quella che potrebbe arrivare per  Francesco Carrano a direttore dello strategico Distretto B della Asl e quella che potrebbe giungere per Francesco Giorgi a responsabile del settore Comunicazione equiparandolo nei fatti e nello stipendio ad un dirigente – primario.
Nulla questio sulle capacità di entrambi: eccellenti professionisti, dal passato immacolato, adatti in tutto e per tutto a svolgere le funzioni che, eventualmente, gli verranno assegnate.
Qualcuno nella Asl si domanda come il dottor Carrano, presidente provinciale dei medici di famiglia, possa fare il direttore del più importante distretto della Asl di Frosinone: potrà farlo perché attraverso un’interpretazione autentica delle norme, Isabelita Mastrobuono ha ritenuto che potesse partecipare al bando di selezione. I bene informati assicurano che sarà lui a vincere: non perché ci si trovi in presenza di una gara pilotata ma perché i titoli esibiti lo collocano in pole position.
Qualcuno sta già preparando le compresse di Maalox per il sindaco di Ceccano, Roberto Caligiore, che lo ha avuto tra gli avversari nella scorsa tornata elettorale.
Per Giorgi, invece, si tratterebbe di una promozione attesa da tempo. E gradita al vice presidente della giunta regionale del Lazio Francesco Smeriglio. Le malelingue sostengono che nelle settimane scorse, il vero motivo della visita a Frosinone compiuta dal n°2 di Zingaretti non fossero tanto il dibattito sui finanziamenti Ue per la Sanità (durato un quarto d’ora) ma assicurarsi sul futuro del suo pupillo. Smeriglio ha 3 voti nel lazio, uno viene da Frosinone e quindi è bene rassicurarsi che le capacità e le competenze indiscusse di Giorgi vengano valorizzate.
Tra le altre cose che Isabelita realizzerà ci sono gli atti che culmineranno nella fusione tra le Asl di Frosione e Latina. O meglio, nell’assorbimento della Asl di Frosinone in quella di Latina. Zingaretti lo ha detto nei giorni scorsi. si va verso una mano al al nord del Lazio (Rieti più’ Viterbo) una per Roma ed una per il sud (Latina e Frosinone).
Dopo il Dea di II livello che non è arrivato, il taglio dei posti letto in cambio della promessa di aumentarli, la fusione tra le due Asl – con la catena di comando a Latina – sarebbe un bottino davvero scarso per i politici locali chiamati alle prossime elezioni regionali.
Un ultimo incubo per loro: con la partenza di Isabelita, pare che però qualcosa qui lo lascerà: il teutonico e prussiano dottor Toscano che è a capo delle finanze e dei conti: talmente asburgico che – dicono – fosse lei a riuscire ad ottenere dei tagli meno sostanziosi.
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