Me ne frego e vado avanti

di GIANLUCA TRENTO (direttore CIOCIARIA EDITORIALE OGGI)

Le valige sono pronte. Dentro, però, non c’è ancora la determinazione che contraddistingue il suo carattere. Quella la sta usando ancora qui. La infilerà nel bagaglio solo all’ultimo momento, quando andrà a rivestire il prestigioso incarico di direttore generale dell’ospedale Spallanzani. Il colpo di coda di Isabella Mastrobuono si fa sentire pesantemente.

Il manager uscente non demorde. Anzi se ne infischia. Tanto che ieri avrebbe nominato Francesco Carrano alla carica di direttore del distretto B. Nulla di ufficiale. La decisione, però, è di quelle che lasciano il segno sulle future attività aziendali. Il segretario provinciale del sindacato dei medici di famiglia è professionista di peso. E, una volta alla guida di quello che è uno dei più importanti asset della Asl, non accetterà di certo diktat o imposizioni di qualsivoglia natura.

La scelta non è leggera. Basti pensare che è la prima volta che su una poltrona di tale importanza finisce un “non dipendente”. Segno evidente che tra la professoressa e il dottor Carrano esiste un vero e proprio patto di ferro, scaturito, secondo rumors, dal fattivo impegno nel dare vita alla Casa della salute di Pontecorvo. Ma non finisce qui. Pronta è anche la nomina, seppur temporanea, del direttore di Ostetricia e Ginecologia. Ieri l’emanazione del bando.

I paletti della Mastrobuono sono ben fissati: il curriculum va corredato di pubblicazioni e citazioni bibliografiche degli ultimi dieci anni. Come dire: qui comando io e della politica me ne frego.

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