Polvere di stelle, Pm10, vigili controllori e duello sulle alghe (di L. D’Arpino)

Lo smog nell'aria di Frosinone non diminuisce. Ora verranno presi di mira caminetti e stufe a pelle. Ma chi controllerà se i vigili non sono abbastanza nemmeno per presidiare in maniera adeguata il territorio?

Luciano D'Arpino
Luciano D'Arpino

Giornalista, Regista e Autore teatrale, dirige la redazione di Frosinone de 'Il Messaggero'

Polvere di stelle: era quella che respiravano gli artisti di avanspettacolo per tirare a campare nell’Italia del 1943. Una situazione rievocata magistralmente in un celebre film con Alberto Sordi e Monica Vitti. Polveri sottili, invece, sono quelle che i frusinati e i ciociari tutti sono costretti a respirare da giorni, avvelenandosi lentamente e inesorabilmente, senza che si riesca a fare qualcosa per fronteggiare la situazione. Questo stato di cose ha portato al poco invidiabile record per Frosinone di essere tra le città più inquinate d’Italia e, in assoluto, la città con la qualità dell’aria peggiore del Centro Sud.

Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani sta cercando in tutti i modi di far scendere il livello di Pm10 e ora, addirittura, ha chiesto aiuto ai vigili urbani dopo un accorato appello a tutti i cittadini. Dopo le auto e le caldaie inquinanti, infatti, ora saranno presi di mira i camini e le stufe a pellet.

«Le alte concentrazioni di polveri sottili presenti in questi giorni, in tutte le città d’Italia – ha spiegato il primo cittadino – obbligano i cittadini a fare qualche sforzo in più, non solo nel controllo delle caldaie, ma anche e soprattutto nella moderazione dell’uso del pellet, delle biomasse e dei camini alimentati con legna da ardere». Ma, ha avvertito, stavolta non ci saranno scappatoie per i furbetti: «Nei prossimi giorni – ha continuato -, dopo l’ultimazione delle verifiche sulle caldaie civili e industriali disposte dall’amministrazione comunale, i vigili urbani del Comune di Frosinone procederanno ad alcune verifiche a campione all’interno delle abitazioni». 

Giusto. Ottimo. Il proposito è buono, ma appare difficilmente realizzabile in maniera efficace, in quanto i vigili sono pochi e a volte non riescono neanche a presidiare in maniera adeguata il territorio. Staremo a vedere.

Canterno Blu

Per restare in tema ambientale, invece, vanno registrate le bacchettate che il presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini del Pd ha rifilato ai leghisti e quelle da lui ricevute dal presidente del circolo Legambiente di Frosinone Stefano Ceccarelli. L’oggetto del contendere è stato il presunto inquinamento del lago di Canterno ripreso in diretta su Facebook da esponenti della Lega di Ferentino.

Secondo Buschini le analisi effettuate hanno dimostrato che la colorazione blu delle acque non era dovuta ad inquinamento, ma, semplicemente, ad un tipo particolare di alghe. Forte di questa certezza ha tuonato così, sempre su Facebook: «Le materie blu, oggetto della diretta Facebook, sono alghe. Cianobatteri derivanti dalla eutrofizzazione delle acque. La fretta di attaccare Buschini, la Provincia, il Parco è stata superiore ad ogni cosa. Raggiungendo il solo obiettivo di denigrare il lago agli occhi dei turisti. Inaccettabile. Sull’ambiente non fate politica. E’ anche questo un modo per rispettarlo».

Replica sacrosanta senonché per il presidente di Legambiente Frosinone, Stefano Ceccarelli, le cose non starebbero così. L’ecologista gli ha infatti replicato, sempre su Fb: «Onorevole, dovrebbe studiare di più e informarsi prima di scrivere. I cianobatteri non sono alghe, ma batteri procarioti, mentre le alghe sono organismi eucarioti».

E sulla questione dell’inquinamento l’ambientalista ha concluso: «Inoltre, faccio sommessamente notare che l’eutrofizzazione è una forma di inquinamento, causata dalla presenza di concentrazioni elevate di sostanze nutritive come fosfati e nitrati, verosimilmente legate a fertilizzanti e o detergenti. Quindi non può affatto dire che non c’è problema ecologico».

A chi l’ultima parola? Il duello è appena iniziato.

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