Presidenza Cosilam, solita zuffa politica

GIANLUCA TRENTO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

L’EDITORIALE
C’è una grande ressa nell’anticamera che conduce alla presidenza del Cosilam. Pare ci sia una lunga fila per sedersi sulla poltrona lasciata vuota dal professor Trequattrini. Sono lì, quelli di sempre, pronti a scannarsi per uno strapuntino. Così come hanno fatto per l’Asi.

Il nuovo presidente del Consorzio deve essere una personalità autorevole. Sostiene il sindaco di Cassino. Lapalissiana come idea. Anche di fronte a una Fiat che osserva. Ma l’investimento di FCA è l’ultima chiamata per rilanciare un territorio che non vive di altro. Dopo Melfi è Cassino che sta per iniziare la fase della ripresa. Ed è proprio il sito industriale che sorge a Piedimonte che dovrà farsi carico del grosso della produzione Alfa. In fabbrica c’è grande aspettativa. Per settembre si parte con la nuova Giulia per andare a regime entro il 2016. Poi a metà anno arriverà un suv compatto e a seguire la nuova Giulietta.

In quell’impianto in questi mesi si sono alternate oltre 200 imprese esterne che sono arrivate ad impiegare sino a 2200 persone. «Una ristrutturazione mai vista» raccontano gli operai. Ce l’hanno messa tutta i sindacati che hanno firmato gli accordi, ingoiando anche qualche boccone amaro. E pure la Regione stavolta ha fatto la sua parte, sbloccando i fondi per la realizzazione di nuove infrastrutture a ridosso dell’impianto Fca, proprio per promuovere l’insediamento di iniziative imprenditoriali. E la politica che fa? Manda in scena la solita zuffa. Per apparire, sempre più, come il fango che impantana tutto il resto.

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