Una raffica sullo sciopero: così uccisero Luigi nel cuore di Ceccano

 

di Maurizio CERRONI
già Sindaco di CECCANO

 

Nel maggio del 1962 avevo 6 anni. Quell’anno la nostra comunità cittadina fu profondamente scossa dalle vicende che seguirono gli scioperi indetti dagli operai della fabbrica Annunziata.
Il movimento operaio era ampio. Si lottava per il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e per la dignità del lavoro. Erano tanti gli operai in sciopero e intorno a loro c’era la solidarietà di tanti cittadini ceccanesi.
Purtroppo, gli operari in sciopero furono colpiti duramente con una forte azione di repressione antisindacale da parte delle forze dell’ordine, con la complicità di alcune forze politiche del tempo.
La repressione fu violenta, sproporzionata e dal carattere quasi militare. Gli agenti erano armati e spararono sulla folla con fucili e mitragliatrici. Il 28 maggio del 1962 furono ferite ben 11 persone e venne colpito a morte l’operaio Luigi Mastrogiacomo.
Luigi Mastrogiacomo abitava a Ceccano nella zona della Pescara, dove anche io abito da sempre. Per questo era forte l’amicizia dei miei nonni e genitori con la famiglia Mastrogiacomo. In particolare, noi ragazzi “della Pescara” eravamo amici dei figli di Luigi: Fabrizia e Felicetta.
Il ricordo di quel triste giorno è ancora forte e il bisogno di ricordarlo si fa sentire affinché la memoria non si disperda.
Ho sentito il bisogno di ricordare questa vicenda anche durante la mia attività di Sindaco di Ceccano quando, insieme alla Giunta e all’intero Consiglio comunale, abbiamo deciso di realizzare il monumento dedicato alla memoria di Luigi.
La scelta del posto non fu casuale perché il la stele è posta dinanzi all’edificio dello stabilimento Annunziata, poco distante ai luoghi degli scontri.
Il monumento venne scoperto il giorno del ricordo. Fu una giornata di grande partecipazione: erano presenti i sindacati CGIL, CISL e UIL, le istituzioni e la cittadinanza. Ampia fu la partecipazione di testimoni diretti di quella terribile giornata e della famiglia Mastrogiacomo.
La stele di pietra, scolpita dall’artista ceccanese Antonio Greci, deve essere da monito a tutti affinché non cali il silenzio su un fatto così drammatico per la nostra comunità.
Il 27 maggio sabato ore 10, la sezione ANPI di Ceccano ha promosso una rilevante iniziativa, insieme alle organizzazioni sindacali provinciali, in ricordo di Luigi Mastrogiacomo.
E’ una importante occasione per la nostra comunità per ricordare la nostra storia, nella speranza che certi fatti non si ripetano. Perché di lavoro e di sciopero non si può e non si deve morire.
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