Se la Destra è assente (di M.Ruspandini)


di Massimo RUSPANDINI
Sub Commissario prov.
Fratelli d’Italia

 

Caro direttore,

lei ha colto come al solito nel segno. (leggi qui Il vecchio copione della lite Abbruzzese – De Angelis)

Sarà l’aria, sarà il nostro redaggio democristianoide ma quest’aria consociativista che lega da sempre centrodestra e centrosinistra in questa provincia ben prima dell’asse di ferro Abruzzese / De Angelis, alla fine favorisce solo gli stretti dei circoli ristretti (scusate il gioco di parole). Che ruotano stretti stretti intorno ad entrambi.

Questa ruota produce sindaci, deputati, senatori, consiglieri regionali… presidenti di consorzi e associazioni e arriva a vantare perfino presidenti del parlamento europeo
ma per il territorio… molto ma molto poco…

Una provincia devastata, sotto rappresentata dove manca la destra purtroppo.

Una destra che faccia la destra. Sociale e di popolo e non si pieghi agli interessi dei poteri forti e dell’associazionismo integrato e schierato… Che parli da destra ai poteri forti della provincia che sono deboli una volta arrivati a Colleferro.

È più facile chiedere per se che per il territorio come si sa… A battersi per il territorio si fanno molti più nemici e ci vogliono più sacrifici e impegno che a piazzare l’amico della componente. Ma tant’è.

La Destra in questa provincia ha fatto molti errori con molti dei suoi rappresentanti e io non mi sento fuori da questo ragionamento. Ma la destra, identitaria, culturale, sociale deve esserci. Di consociativismo, di partito unico europeista e filomamericano, filo bancario e senza un progetto vero, si muore.

Quando ripasseranno per le elezioni, identici nei modi e nelle spese, ricordiamocelo… Una alternativa, almeno per chi ha valori diversi, esiste e non è consociativa.

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